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Sindrome aerotossica: il primo rapporto ufficiale di un medico legale

L'aereo della Germanwings potrebbe essere caduto sulle Alpi dell'Alta Provenza in Francia poiché equipaggio e passeggeri sono rimasti avvelenati dai fumi tossici presenti in cabina e a bordo? Un medico legale britannico che indaga sulla morte nel 2012 di un pilota della British Airways pubblica un rapporto dove la sindrome aerotossica viene per la prima volta riconosciuta ufficialmente.

Carsten Spohr, a capo della Lufthansa, ribadisce che rimane attulamente "inspiegabile" l'incidente all'Airbus A320 della Germanwings, l'aereo caduto sulle Alpi dell'Alta Provenza in Francia. Mainfatti.it ha ipotizzato che l'aereo potrebbe essere precipitato a causa di un problema collegato alla sindrome aerotossica, visto che i membri dell'equipaggio non hanno lanciato il mayday e nessuno dei 144 passeggeri a bordo ha tentato di chiamare con il cellulare familiari o amici, stando alle informazioni attualmente diffuse. Proprio lo scorso febbraio la sindrome aerotossica, un fenomeno a lungo negato dalle compagnie aeree (e da molti sbufalatori), è stata riconosciuta ufficialmente in un documento redatto da un medico legale. Stanhope Payne, medico legale, sta infatti indagando sulle possibili cause della morte del pilota Richard Westgate della British Airways, invitando la Civil Aviation Authority (CAA) ad adottare "misure urgenti per prevenire le morti future". Westgate è morto nel 2012 dopo aver dichiarato di essere stato avvelenato dai fumi tossici presenti in cabina. La perizia del medico legale è stata diffusa dal Telegraph, e riporta anche il commento di Frank Cannon, l'avvocato che segue il caso del pilota Westgate: "Questo rapporto è dinamite. E' la prima volta che un medico legale britannico è giunto alla conclusione che il danno è stato causato dall'aria in cabina, qualcosa che l'industria ha negato per anni". Cannon è il legale di altri 50 equipaggi che lavorano per gli Emirates, Cathay Pacific, Etihad (socia di Alitalia), Thomas Cook ed EasyJet, i quali sostengono di essere vittime della sindrome aerotossica. Cannon sottolinea: "Ci sono grandi incidenti in cui sospettiamo che l'unica spiegazione plausibile è che l'equipaggio sia stato affetto da disfunzione cognitiva".

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