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Schianto aereo Germanwings: Andreas Lubitz cieco immaginario?

L'indagine finora condotta sullo schianto in Francia dell'aereo della Germanwings punta ad un unico responsabile, e non è la compagnia aerea. Il procuratore Brice Robin rivela che Andreas Lubitz temeva di diventare cieco, anche se aveva sempre superato tutti i test medici ed era stato considerato idoneo a volare. Inoltre, i pubblici ministeri tedeschi avevano in precedenza dichiarato che non vi era alcuna prova che Andreas Lubitz soffrisse di qualche disturbo fisico che colpisce la vista.

Il procuratore francese Brice Robin, a capo dell'indagine per accertare le causa dello schianto dell'aereo della Germanwings, assicura che l'indagine finora "ha permesso di confermare senza ombra di dubbio che Andreas Lubitz ha deliberatamente distrutto l'aereo e deliberatamente ucciso 150 persone". Il procuratore rivela infatti che Andreas Lubitz aveva il timore di diventare cieco, tanto che negli ultimi 5 anni prima della tragedia il pilota avrebbe consultato ben 41 medici, tra cui oculisti e neurologi. Nel mese prima dello schianto dell'aereo, Lubitz si sarebbe sottoposto a 7 visite mediche, di cui una generalista, tre da uno psichiatra e tre da un otorinolaringoiatria. Brice Robin spiega che Andreas Lubitz aveva inviato una e-mail ad un medico appena due settimane prima del disastro aereo riferendo che aveva raddoppiato la dose di un antidepressivo che stava prendendo per cercare di porre fine a notti quasi insonni. Il procuratore lascia intendere quindi che purtroppo la tragedia è avvenuta a causa delle rigide regole tedesche sulla privacy, che vietano al medico di fornire dati personali sul paziente senza che abbiano le prove che intendono commettere un reato oppure danneggiare se stessi o altri. Prove che in effetti non sembravano esserci prima del 24 marzo scorso, visto che Andreas Lubitz aveva sempre superato tutti i test medici ed era stato considerato idoneo a volare, come ha sempre ribadito la Germanwings e la compagnia madre Lufthansa. Da ricordare inoltre che pochi giorni dopo l'incidente i pubblici ministeri tedeschi avevano dichiarato che non vi era alcuna prova che Andreas Lubitz soffrisse di qualche disturbo fisico che colpisce la vista. Il procuratore francese precisa quindi che non è possibile confermare se questi problemi alla vista di Lubitz erano reali o psicologici. Brice Robin ha specificato infine che secondo il diritto francese non è possibile aprire una inchiesta giudiziaria per omicidio quando l'assassino è morto. Il procuratore ha però anticipato che tre giudici istruttori intendono aprire una inchiesta per omicidio colposo, nel tentativo di dimostrare possibili errori o negligenze da parte della Lufthansa nel rilevare lo stato di salute di Andreas Lubitz. In sostanza, però, l'indagine finora condotta punta ad un unico responsabile, e non è la compagnia aerea.

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