le notizie che fanno testo, dal 2010

MH370: sull'ala ritrovata la sigla della Malaysia Airlines. Ma restano i dubbi

Il primo ministro malese Najib Razak dichiara che l'ala ritrovata sulla spiaggia della Réunion Island è "sicuramente" del Boeing 777 con a bordo 239 persone scomparso improvvisamente dai radar durante un volo da Kuala Lumpur a Pechino l'8 marzo 2014. A collegare l'ala al volo MH370 soprattutto una sigla che appare essere l'abbreviazione della Malaysian Airline Systems. Ma restano ancora diversi dubbi.

Il Ministero dei trasporti della Malesia ha sostenuto che anche altri detriti (pezzi di finestre, cuscini e materiale di alluminio) fanno parte della Malaysia Airlines Flight 370. Il primo ministro malese Najib Razak ha invece dichiarato ufficialmente che la parte dell'ala ritrovata il 29 luglio sulla spiaggia della Réunion Island (La Riunione), territorio francese nell'Oceano Indiano al largo della punta meridionale dell'Africa, è "sicuramente" del MH370. Nonostante questo, c'è chi nutre ancora dubbi sul fatto che questi resti trovati sulla spiaggia della Réunion Island nell'Oceano Indiano occidentale siano davvero del Boeing 777 con a bordo 239 persone scomparso improvvisamente dai radar durante un volo da Kuala Lumpur a Pechino l'8 marzo 2014. Il BEA francese, il team malese e l'ATSB australiano hanno confermato che l'ala appartiene al volo MH370, tanto che la Malaysia Airlines ha espresso ufficialmente cordoglio alle famiglie dei passeggeri a bordo del Boeing 777.
Altre fonti, però, evidenziano che gli esami hanno potuto finora appurare che l'ala ritrovata appartiene ad un generico Boeing 777, anche se il premier malese precisa che presenterebbe delle specifiche tecniche simili a quelle dell'aereo della Malaysia Airlines. A far ipotizzare che l'ala possa essere del volo MH370 soprattutto l'individuazione del sigillo di manutenzione con la sigla MAS, abbreviazione della Malaysian Airline Systems. Una fonte vicina alle indagini ha però riferito alla CNN che finora gli esperti non hanno ancora trovato nulla che possa definitivamente (cioè al 100%) collegare l'ala al volo MH370. Stesso discorso per gli altri detriti individuati nella zona, poiché finora non c'è alcuna indicazione certa che possano appartenere all'aereo.
Alcuni oceanografi, intanto, si affrettano a sostenere che le correnti dell'Oceano Indiano avrebbero potuto facilmente trasportare i detriti in senso antiorario dalla zona di ricerca verso le coste dell'Africa nel corso di questi 17 mesi.
Ancora increduli molti familiari delle vittime, che prima di piangere i loro cari vogliono avere la certezza che questi detriti appartegono veramente al volo MH370. Rimangono infatti ancora in sospeso diverse domande: dov'è il corpo principale dell'aereo? Cosa è successo l'8 marzo 2014? Chi oppure cosa ha causato l'incidente aereo? Per quanto riguarda il perché della scomparsa dell'aereo della Malaysia Airlines, questi pochi resti difficilmente riusciranno a svelare il mistero. E' probabile che solo il ritrovamento delle scatole nere, quelle che registrano le conversazioni ed i dati di volo, potranno infatti fornire sufficiente materiale per comprendere cosa sia effettivamente accaduto al volo MH370.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: