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AirAsia QZ 8501: ritrovati 40 corpi in mare. Il giallo delle azioni vendute

Ritrovati nel mare di Giava 40 dei corpi appartenenti ai 162 passeggeri (tra cui 17 bambini e un infante) che viaggiavano sul volo AirAsia QZ 8501. Rimane il giallo sulla "sospetta tempistica" inerente la vendita, da parte del Ceo Tony Fernandes, di 944.800 azioni della AirAsia una settimana prima dell'incidente aereo.

Il volo AirAsia QZ 8501 è precipitato in mare. La drammatica conferma arriva dalla marina indonesiana dopo il ritrovamento di almeno 40 dei corpi appartenenti ai 162 passeggeri (tra cui 17 bambini e un infante) che volavano da Surabaya (Indonesia) a Singapore. La maggior parte dei passeggeri erano indonesiani ma sull'aereo c'erano anche un cittadino britannico, un malese, uno di Singapore e tre sudcoreani. I corpi sono stati avvistati insieme ad alcuni detriti galleggianti nel mare di Giava, probabilmente appartenenti all'Airbus A320-200. Dopo il ritrovamento dei primi morti, il CEO di AirAsia, Tony Fernandes, ha scritto su Twitter rivolgendosi ai familiari delle vittime: "Il mio cuore è pieno di tristezza per tutte le famiglie coinvolte nel volo QZ 8501. A nome di AirAsia le mie condoglianze". Per il momento, però, rimane il dubbio sulla "sospetta tempistica" inerente la vendita, proprio da parte di Tony Fernandes, di 944.800 azioni della AirAsia una settimana prima dell'incidente aereo. E' giallo inoltre sulle cause dell'incidente, avvenuto poco dopo che il pilota chiedesse, alla torre di controllo, di poter salire di quota, senza però specificare il perché di tale richiesta. I controllori di volo avrebbero risposto al pilota dopo due minuti, ma a quel punto il volo AirAsia QZ 8501 era già scomparso dai radar.

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