le notizie che fanno testo, dal 2010

Aereo russo Sinai: distruzione in aria e ad alta quota

Non è ancora possibile stabilire con certezza le cause che hanno provocato il disastro aereo dell'Airbus A321 che si è schiantato nel Sinai e che ha portato alla morte di 224 persone. Si attende ancora l'analisi dei dati delle scatole nere. La Rosaviatsia, l'agenzia federale russa del trasporto aereo, ammette però che "la distruzione dell'aereo ha avuto luogo in aria e ad alta quota".

Non è ancora possibile stabilire con certezza le cause che hanno provocato il disastro aereo che ha portato alla morte di 224 persone. Nella mattinata del 31 ottobre, infatti, un aereo russo della Kolavia che vola sotto il nome di Metrojet si è schiantanto sulle montagne del Sinai, in Egitto, dopo dopo essere decollato da Sharm el-Sheikh. La compagnia aerea russa ha sostenuto che sarebbero stati "fattori esterni" a causare la distruzione dell'Airbus A321. Inoltre, i vertici di Metrojet hanno smentito quanto trapelato nelle ore successive allo schianto dell'aereo, sostenendo che i piloti non avrebbero lanciato alcuna richiesta di aiuto prima di scomparire dai radar. A stretto giro, però, la Rosaviatsia, l'agenzia federale russa del trasporto aereo, ha chiarito che queste affermazioni non sono basate su fatti concreti. Alexander Neradko, responsabile della Rosaviatsia, ha infatti tenuto a precisare che è ancora "del tutto prematuro giungere a conclusioni" sulla causa del disastro aereo, invitando quindi la comunità aeronautica ad astenersi dal fornire informazioni non ancora verificate. Neradko spiega infatti: "C'è ancora un sacco di lavoro da fare per quanto riguarda l'esame dettagliato dei componenti aeronautici, così come la decodifica e le analisi dei registratori dei dati di volo". La trascrizione dei dati delle due scatole nere dell'aereo russo inizieranno, infatti, quando saranno arrivati in Egitto tutti i rappresentanti dei Paesi interessati dalla tragedia. Neradko aggiunge però un particolare interessante: "Sappiamo che il fatto che i detriti erano sparsi su una vasta area significa che la distruzione dell'aereo ha avuto luogo in aria e ad alta quota. - ribadendo - Ma è completamente prematuro parlare delle cause". I detriti dell'aereo, infatti, sono sparsi in un raggio di circa otto miglia quadrate. Aleksandr A. Smirnov, il vicedirettore di Metrojet, afferma che (senza citare alcuna fonte) la velocità dell'aereo era diminuita in maniera significativa qualche minuto prima della tragedia, spiegando che l'aereo sarebbe sceso improvvisamente a 5.000 piedi di altitudine un minuto prima dello schianto. In realtà, il sito internet Flightradar24, che tiene traccia del traffico aereo in tutto il mondo, rivela che l'aereo stava scendendo a una velocità di circa 6.000 piedi al minuto appena prima della sua scomparsa dai radar.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: