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Aereo precipitato in Francia: il mistero della seconda scatola nera FDR

Mentre i primi dati estratti dalla scatola nera CVR dell'aereo della Germanwings precipitato in Francia svelano che uno dei piloti sarebbe rimasto fuori dalla cabina di comando, rimane il mistero sulla seconda scatola nera, la FDR (Flight Data Recorder), quella che registra tutti i parametri di volo. Hollande ha rivelato che sarebbe stata trovata la cassa della FDR ma non la sua scheda di memoria.

Il fatto che un pilota sia rimasto fuori dalla cabina dell'aereo precipitato in Francia non fa che accrescere il mistero sulla sorte dell'Airbus A320 della Germanwings controllata dalla Lufthansa. Stando a indiscrezioni del New York Times, uno dei due piloti sarebbe uscito dalla cabina poco prima che l'aereo cominciasse la sua lenta discesa verso le montagne francesi, non riuscendo più a rientrarvi. Il pilota rimasto fuori bussa alla porta ma non ottiene alcuna risposta dall'interno e quindi tenta anche di scardinare la porta dal basso, come rivelerebbero le prime analisi della scatola nera CVR (Cockpit Voice Recorder), quella cioè che registra i suoni. La fonte anonima del New York Times afferma che "ciò che è certo è che alla fine del volo, l'altro pilota è solo e non apre la porta". Ma proprio questo accresce i dubbi sulla dinamica dell'incidente. Dopo gli attentati dell'11 settembre 2001, infatti, le compagnie aeree negli Stati Uniti hanno stabilito che in cabina di pilotaggio ci devono essere sempre, obbligatoriamente, due persone. Se un pilota si allontana, magari per andare al bagno, sarà un assistente di volo a prendere il suo posto fino al ritorno. Non è ancora chiaro, però, se tale procedura è stata adottata anche dalle compagnie aeree europee. Al momento, Germanwings e Lufthansa non hanno rilasciato commenti in merito.

Il pilota rimasto fuori dalla cabina, inoltre, tenterebbe di sfondare la porta ma, come sottolinea alla CNN Desmond Ross del DRA, servizi professionali sull'aviazione, "quelle porte sono costruite per resistere ad esplosioni di bombe a mano, non si può buttarle giù colpendole con i pugni". Quando un pilota esce dalla cabina, la porta si richiude automaticamente. Per rietrare, bisogna digitare un codice di sicurezza, a meno che non sia stato inserito un "doppio blocco" che si aziona dal pannello di controllo. Desmond Ross spiega che "c'è una telecamera a circuito chiuso fuori dalla porta così il pilota sul ponte di comando può vedere se è davvero il suo compagno che torna oppure se è qualcun altro che tenta di irrompere in cabina". In sostanza, sta sempre più prendendo piede l'ipotesi che l'incidente aereo sia stato provocato intenzionalmente da un unico pilota suicida. Vengono invece sempre più rigettate le tesi di chi ipotizza una causa collegata ad un malore del pilota e forse anche di tutte le persone a bordo, se magari colpite dalla sindrome aerotossica.

Ma per avere la certezza di cosa sia successo a bordo dell'Airbus A320 della Germanwings è necessario analizzare anche i dati della seconda scatola nera, la FDR (Flight Data Recorder). La FDR registra i parametri di volo di natura numerica relativi alle ultime 25 ore di funzionamento. Tra i parametri generalmente registrati vi sono velocità, quota, prua, posizione dell'aereo, accelerazioni, posizione dei comandi, posizione delle superfici mobili, parametri del motore. Sia la scatola nera CVR che la FDR sono progettate per resistere ad impatti di 3400 grammi e a temperature di oltre 1000 gradi. La sorte della seconda scatola nera (FDR) appare ancora avvolta nel mistero, visto che il presidente francese Francois Hollande avrebbe detto che la cassa del registratore dei dati di volo era stata trovata tra le macerie sparse dell'aereo precipitato in Francia, ma che mancava la scheda di memoria, proprio quella che contiene le informazioni e quindi può svelare il mistero dell'Airbus A320 della Germanwings.

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