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Aereo precipitato in Francia: i dubbi sul suicidio di Andreas Lubitz

La tesi della procura è che incidente dell'aereo della Germanwings, precipitato in Francia, sia stato causato dal suicidio del copilota Andreas Lubitz, 28 anni tedesco, che ha portato alla morte altre 149 persone. Ma sorge un dubbio: e se il comandante non fosse uscito dalla cabina di pilotaggio?

Svolta nelle indagini. A rimanere chiuso dall'interno nella cabina di pilotaggio non era il comandante, quello con 6mila ore di volo, ma il copilota Andreas Lubitz, molto meno esperto (aveva 630 ore di esperienza di volo). Carsten Spohr, presidente di Lufthansa, che controlla la low cost Germanwings, appare scioccato: "Sembra inimmaginabile che una tale tragedia possa essere accaduta alla nostra attività. - ed assicura - Selezioniamo con grande cura i nostri equipaggi". In sostanza, infatti, il mistero dell'aereo precipitato in Francia sembra andare risolvendosi in un suicidio del copilota, che ha portato alla morte di altre 149 persone tra passeggeri e membri dell'equipaggio. Il procuratore di Marsiglia ha infatti spiegato che Andreas Lubitz avrebbe fatto perdere volontariamente quota al velivolo, in un'azione che può essere paragonata ad "un desiderio di distruzione dell'aereo". Andreas Lubitz aveva 28 anni, era cittadino tedesco e non era un sospetto terrorista assicurano le autorità, anche perché al contrario sarebbe stato difficile spiegare il perché volasse con la Germanwings. A sostegno della tesi del procuratore di Marsiglia, il fatto che estrapolando i dati della scatola nera che registra i suoni (l'unica ritrovata) si sentirebbe il copilota continuare a respirare durante quegli 8 minuti di discesa dell'aereo che precedono lo schianto.

Chi ha conosciuto Andreas Lubitz non crede né al suicidio né che possa aver portato alla morte di 149 persone. Come riporta RTL, l'amico del copilota Peter Ruecker sottolinea: "Era molto felice di avere questo lavoro. Era contento e felice. Aveva raggiunto il suo sogno. Da pilota dilettante, era diventato un professionista. Non c'era nessun problema. Non credo possa essere stato capace di una cosa del genere". Non è ancora chiaro perché gli altri membri dell'equipaggio non abbiano tentanto di contattare, una volta rimasti fuori dalla cabina di comando, la torre di controllo, così come nessun tentativo di chiamata con un cellulare sarebbe stata fatta dai passeggeri durante quegli interminabili 8 minuti prima dello schianto. Inoltre, sorge un altro dubbio. Andreas Lubitz aveva premeditato il suicidio? Stando alle prime indiscrezioni sul contenuto della scatola nera CVR (Cockpit Voice Recorder) prima dell'uscita del comandante i due piloti hanno avuto una conversazione "molto pacata, molto tranquilla". A questo punto, è lecito domandarsi se sia stato Andreas Lubitz a far uscire, magari con una scusa, il comandante dalla cabina per poi chiudersi dentro. In caso contrario, Andreas Lubitz avrebbe quindi agito d'impeto, visto che il viaggio tra Barcellona e Dusseldorf è molto breve ed il comandante avrebbe anche potuto non lasciare mai la cabina, impedendo quindi la strage suicida.

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