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Aereo precipitato in Francia: e se comandante non fosse andato in bagno?

Il procuratore di Marsiglia si dice convinto che è stato volontariamente il copilota Andreas Lubitz a far schiantare l'aereo della Germanwings sulle montagne francesi. Il procuratore rivela che Andreas Lubitz ha fatto precipitare l'aereo dopo che il comandante si è alzato "certamente per soddisfare un bisogno naturale". E se il comandante non fosse andato in bagno? Andreas Lubitz aveva davvero premeditato la strage suicida?

Il procuratore di Marsiglia né è convinto: è stato volontariamente il copilota Andreas Lubitz a far schiantare l'aereo della Germanwings sulle montagne francesi. In conferneza stampa, Brice Robin, il procuratore di Marsiglia, ricostruisce gli ultimi minuti a bordo dell'Airbus A320 prima del disastro, confermando le indiscrezioni riportate dal New York Times. Andreas Lubitz, 28 anni, aveva 630 ore di volo ma aveva "la capacità di guidare l'aereo" anche da solo, chiarisce subito Brice Robin, aggiungendo che durante i primi venti minuti di volo la conversione tra i copilota e comandante è "normale, cortese" ed anche "giocosa". Il procuratore precisa quindi che poi il comandante fa un briefing in vista dell'atterraggio a Dusseldorf (Germania), che sarebbe dovuto avvenire dopo circa una mezzora o poco più. Brice Robin insiste sul fatto che il co-pilota avrebbe risposto al comandante in maniera "laconica", forse però anche perché era solo una procedura standard ripetuta chissà quante volte. Il procuratore di Marsiglia sottolinea invece che tra i due non c'è più un "dialogo reale, un vero scambio. Ci sono solo brevi risposte". Brice Robin aggiunge quindi un particolare importante. Improvvisamente il comandante si alza "certamente per soddisfare un bisogno naturale", afferma il procuratore, e chiede al primo ufficiale di prendere il controllo dell'aereo, che comunque vola con il pilota automatico.

Andreas Lubitz attiverebbe quindi manualmente la discesa dell'aereo "manipolando i tasti del sistema". Un dato, questo, che finora però si può solo ipotizzare perché non è ancora stata trovata la seconda scatola nera, la FDR (Flight Data Recorder), quella che registra tutti i parametri di volo. Il procuratore però afferma che questa "azione può essere solo volontaria". Ma la strage suicida era stata davvero premeditata da Andreas Lubitz? Non era infatti scontato che il comandante si assentasse dalla cabina di pilotaggio per andare in bagno, visto che il viaggio tra Barcellona e Dusseldorf è relativamente molto breve. Il procuratore prosegue il racconto precisando che il comandante torna e picchietta la porta per farsi riaprire, cosa però che non avviene. Gli inquirenti si dicono certi che Andreas Lubitz non ha avuto un malore perché la respirazione captata dalla scatola nera "è normale, nessun fiatone". Al procuratore non sembra sfiorare nemmeno l'idea che il copilota possa essere stato magari intossicato da dei "fumi nocivi", quelli che provocherebbero la cosiddetta sindrome aerotossica. Inizia la discesa di 8 minuti senza alcun contatto con la terraferma, con il procuratore che assicura che la morte dei passeggeri "è stata istantanea", pur ammettendo che la scatola nera ha registrato "grida alla fine, negli ultimi minuti". Pochi minuti, ma che sarebbero bastati per lanciare un ultimo disperato grido d'allarme, magari con un cellulare.

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