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Aereo Germanwings caduto in Francia: colpa della sindrome aerotossica?

Rimane ancora inspiegabile il perché l'aereo della Germanwings è caduto sulle Alpi dell'Alta Provenza in Francia. Nessun membro dell'equipaggio ha lanciato il mayday e nessuno dei 144 passeggeri ha tentato di chiamare amici o familiari con il telefono cellulare. E' possibile che fossero tutti privi di conoscenza? L'aereo della Germanwings potrebbe essere precipitato in Francia per colpa della cosiddetta sindrome aerotossica?

Mentre si cerca la seconda scatola nera dell'aereo caduto in Francia, l'Airbus A320 della Germanwings controllata dalla Lufthansa, il procuratore di Marsiglia prosegue le indagini per accertare le cause dell'incidente. Finora, l'ipotesi di reato è quella di omicidio colposo, ma i reali motivi che hanno portato l'aereo della Germanwings a schiantarsi sulle Alpi dell'Alta Provenza rimangono ancora sconosciuti. I piloti e nessun membro dell'equipaggio dell'Airbus A320, infatti, ha emesso il mayday, nemmeno durante quegli interminabili 8 minuti durante il quale l'aereo ha perso inesorabilmente quota. Stando alle prime informazioni, il contatto con l'airbus A320 è stato perso attorno alle ore 10:53 (l'aereo era decollato da Barcellona alle ore 10:35), mentre il velivolo aveva raggiunto ormai un'altezza di 6.000 metri. E' stata infatti la torre di controllo a dichiarare l'aereo in difficoltà, non riuscendo più a mettersi in contatto con l'equipaggio.

"E' inspiegabile per tutti noi" ha sottolineato il capo di Lufthansa, Carsten Spohr, all'aeroporto di Francoforte, dopo un minuto di silenzio osservato da tutti i dipendenti del gruppo, aggiungendo: "L'aereo era tecnicamente impeccabile ed i due piloti esperti". Ciò che appare ancor più inspiegabile è che nessuno dei 144 passeggeri, stando alle informazioni finora diffuse, avrebbe inviato un messaggio oppure provato a chiamare con il telefono cellulare qualche amico o familiare durante quella interminabile caduta durata almeno 8 minuti. Perché nessuno, a bordo dell'aereo, ha tentato di mettersi in contatto con la terraferma? Sorge quindi l'ipotesi che forse tutte le 150 persone a bordo fossero prive di conoscenza.

E' possibile che passeggeri e membri dell'equipaggio siano stati avvelenati da qualcosa che ha contaminato l'aria dell'aereo? Se si esclude la pista terroristica, si potrebbe pensare anche a qualcosa collegata alla cosiddetta "sindrome aerotossica", che non è solo una teoria dei complottisti come alcuni sbufalatori tentano di spiegare. Nel 2009, infatti, al Parlamento europeo ci fu una interrogazione dei Verdi Europei alla Commissione UE che sottolineava: "Studi condotti negli ultimi decenni hanno dimostrato che numerosi passeggeri di voli civili hanno iniziato ad ammalarsi, colpiti da una serie di sintomi a breve e a lungo termine come affaticamento cronico, disturbi del sonno, amnesie temporanee, crisi improvvise, dolori neuromuscolari, debolezza, disturbi alla respirazione (se gravi, senza un sistema di supporto vitale, potrebbero essere fatali), nonché problemi gastrointestinali, cardiovascolari, alla pelle, e perdita di concentrazione. Si ritiene che la causa di questa situazione sia imputabile, principalmente, a organofosfati neurotossici che contaminano l'aria nelle cabine degli aerei per errori di progettazione del sistema di prese d'aria. - aggiungendo - Dal 1999 questa condizione è stata definita 'sindrome aerotossica' e, secondo gli autori, la contaminazione degli aeromobili civili sta potenzialmente mettendo a rischio la salute e la sicurezza di migliaia di passeggeri e del personale quotidianamente in viaggio su linee aeree commerciali". Si ipotizza anche che la sindrome aerotossica potrebbe essere causata dai vapori tossici di olio lubrificante (Tricresyl phosphate) che filtrerebbero all’interno delle cabine degli aerei.

Nel 2008 anche La Stampa riporta una inchiesta condotta dal quotidiano britannico "Daily Telegraph" che "ha raccolto la testimonianza di numerosi piloti di linea accomunati dall'essere stati testimoni e vittime dei 'fumi nocivi' " La Stampa riporta: "Due piloti svedesi, per esempio, hanno raccontato di aver avuto conati di vomito mentre erano alla guida del loro aereo, i cui 73 passeggeri erano ridotti a una 'condizione da zombie'. I due piloti sono riusciti a superare il malessere grazie alle maschere di ossigeno e a portare il velivolo a destinazione, ma hanno ammesso che 'potevamo finire schiantati a terra' ". Sull'Airbus A320 della Germanwings le mascherine dell'ossigeno potrebbero non essere bastate?

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