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Aereo Germanwings caduto: audio scatola nera "smentisce" tesi ufficiale

Il tedesco Bild pubblica la trascrizione dell'audio della scatola nera dell'aereo della Germanwings caduto in Francia martedì 24 marzo. Ma la timeline pubblicata dal Bild differisce e sembra smentire alcuni passaggi chiave dell'inchiesta, come rivelati dalla Procura di Marsiglia. Tra la versione ufficiale della Procura e la trascrizione dell'audio della scatola nera riportata dal Bild ci sono troppe discrepanze. O il Bild riporta una timeline non esatta oppure l'inchiesta sta andando in una direzione sbagliata.

Il quotidiano tedesco Bild pubblica quella che sarebbe la trascrizione dell'audio della scatola nera dell'aereo della Germanwings caduto in Francia martedì 24 marzo. La trascrizione non è stata rilasciata ufficialmente dalle autorità ma il Bild cita fonti vicine alle indagini a supporto della timeline pubblicata. Il problema, però, è che questa timeline va a "smentire" alcuni passaggi chiave dell'inchiesta, almeno quelli riportate dalla Procura di Marsiglia. Per prima cosa, stando alla trascrizione dell'audio della scatola nera riportata dal Bild, si scopre che il copilota Andreas Lubitz, quello ad oggi accusato di aver voluto "distruggere l'aereo" volontariamente poiché sarebbe stato (secondo alcuni media mainstream) una sorta di psicopatico con problemi alla vista, sarebbe rimasto solo in cabina dalle ore 10:28 circa. La trascrizione dell'audio della scatola nera riportata dal Bild, inoltre, sembra avvalorare la tesi che la strage suicida sia stata in qualche modo premeditata da Andreas Lubitz. Il Bild infatti riporta:
- Anche prima del decollo, il capitano dice al copilota Andreas Lubitz che non è riuscito ad andare in bagno a Barcellona. Lubitz gli risponde che può andarci in qualsiasi momento.
- Dopo il controllo (ore 10:27, ndr), Lubitz ripete al capitano "puoi andare ora (al bagno, ndr)". C'è il suono di un sedile che si muove all'indietro. Dopo di che, il capitano dice "puoi subentrare (ai comandi, ndr)".
Questo però non corrisponde a quanto riportato dal procuratore di Marsiglia, visto che in conferenza stampa sottolineò solamente come il comandante fosse uscito dalla cabina di pilotaggio "presumibilmente" per andare in bagno. Perché tanta prudenza da parte del procuratore visto che per ben due volte nell'audio della scatola nera i due piloti parlerebbero dei bisogni fisiologici del comandante?

Il Bild quindi riporta che poco dopo le ore 10:32 (quando cioè i controllori del traffico contattano l'aereo e non ricevono risposta) "vi è un forte rumore sulla porta. Il comandante urla 'Per l'amor di Dio, apri la porta!'. In sottofondo si sentono i passeggeri urlare". Ancora una volta, la trascrizione del Bild sembra andare a smentire la Procura. Alla domanda sul perché i passeggeri non avessero inviato nemmeno un SMS con il cellulare a familiari ed amici prima della strage, il procuratore ha spiegato che in realtà si erano accorti di stare precipitando solo pochi secondi prima dello schianto. Sempre il procuratore di Marsiglia spiega infatti che, stando all'audio della scatola nera, le urla dei passeggeri si sarebbero cominciate a sentire solo quando l'aereo stava ormai per impattare con la montagna. Da evidenziare che ad oggi non sembra esserci nessun video e nessuna foto che mostra il luogo esatto dell'impatto dell'Airbus A320 della Germanwings, che perlomeno avrebbe dovuto fare un piccolo "cratere" sul monte. Il Bild spiega inoltre che:
- Alle 10:35, si sentono forti colpi metallici come se qualcuno stesse cercando di abbattere la porta. L'aereo è a circa 23.000 piedi.
- Novanta secondi dopo si spegne l'allarme che indica la vicinanza con il terreno. L'aereo è a circa 16.400 piedi. Il capitano urla: "Apri questa maledetta porta!".
Altri particolari che non possono far ipotizzare che i passeggeri non potevano non essersi accorti che l'aereo stava precipitando. Inoltre, non si comprende perché né il comandante rimasto fuori dalla cabina né gli assistenti di volo non abbiamo chiamato con un telefono satellitare, che presumibilmente era a bordo dell'aereo della Germanwings, la torre di controllo per avvisare di quanto stava accadendo.

Il Bild riporta inoltre che "alle ore 10:38 l'aereo scende verso le Alpi francesi, e può essere udito il respiro del co-pilota. L'aereo è a circa 13.100 piedi". Come è possibile, però, che in mezzo alle urla dei passeggeri e al comandante che gridava la scatola nera sia riuscita a captare il "respiro normale" di Andreas Lubitz? Anche Gérard Arnoux, ex capitano e presidente del comitato di sorveglianza della sicurezza aerea, durante la trasmissione Le Grand Journal su Canal Plus di giovedì scorso ha sottolineato: "In diciotto anni di esperienza, vi posso assicurare che non si può sentire il respiro di qualcuno a meno che non si tratti di un asmatico". Sempre Arnoux rivela che il comandande, dopo che presumibilmente ha inserito il codice di sicurezza per rientrare in cabina (dati che potranno essere confermati solo dal ritrovamento della seconda scatola nera), avrebbe dovuto inserire "un codice di emergenza. - aggiungendo - A questo punto, dopo 30 secondi, la porta si apre. A meno che effettivamente il pilota (dentro la cabina, ndr) impedisce alla porta di aprirsi. Ma non si è mai parlato del forte rumore che si sente per trenta secondi. Questo è un allarme estremamente forte". Anche stando alla trascrizione pubblicata dal Bild, questo allarme fortissimo non si sentirebbe nell'audio della scatola nera. Perché quindi il comandante, prima di battere sulla porta e gridare "Per l'amor di Dio, apri la porta!" o tentare di sfondarla alle ore 10:35 non ha immesso il secondo codice di sicurezza? Stando a quanto finora sempre riportato, dal procuratore e prima ancora dai media (New York Times), Andreas Lubitz, infatti, non ha mai risposto alle chiamate del comandante. La tesi più logica, in quei momenti, sarebbe potuta essere che Lubitz si era sentito male e quindi il comandante avrebbe potuto rientrare in cabina immettendo, perlomeno, il secondo codice di sicurezza. Però non l'ha fatto ed ha preferito tentare di sfondare, mentre l'aereo precipitava, una porta blindata. A questo punto, tra la versione ufficiale della Procura e la trascrizione dell'audio della scatola nera riportata dal Bild ci sono troppe discrepanze. O il Bild riporta una timeline non esatta oppure l'inchiesta sta andando in una direzione sbagliata.

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