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Adozioni ai single: tempi "maturi". AIBI: coppie sempre meno

Una sentenza della Cassazione spiega che i tempi sarebbero "maturi" per aprire all'adozione legittimante dei minori anche ai single. L'Aibi ('Associazione amici dei bambini) spiega che ci sono sempre più bambini abbandonati ma meno coppie disponibili.

Una sentenza della Cassazione, precisamente la n. 3572 depositata il 14 febbraio, spiega che "il legislatore nazionale ben potrebbe provvedere, nel concorso di particolari circostanze, ad un ampliamento dell'ambito di ammissibilità dell'adozione di minore da parte di una singola persona anche con gli effetti dell'adozione legittimante". In poche parole la Cassazione invita il Parlamento ad aprire un dibattito sulle regole di adozione, sottolineando che i tempi per una eventuale modifica della legge anche a favore dei cosiddetti single sarebbero "maturi" e che non si andrebbe contro la Convenzione di Strasburgo sui fanciulli siglata nel 1967.
E' da precisare, quindi, che allo stato attuale l'adozione legittimante rimane consentita solo ai "coniugi uniti in matrimonio, avendo finora ritenuto il legislatore tale statuizione opportuna e necessaria nell'interesse dei minori".
Tale sentenza arriva in seguito al caso di una mamma single che ha richiesto, appunto, l'adozione legittimante della bambina che ha adottato già da diversi anni. Negli Stati Uniti l'adozione è stata dichiarata efficace dal Tribunale della Columbia mentre qui in Italia solo nella sua formula "speciale", che sottindente diverse limitazioni.
Marco Griffini, presidente dell'Associazione amici dei bambini (Aibi), spiega all'Adnkronos come il mondo delle adozioni negli ultimi anni sia "radicalmente cambiato", e per questo l'apertura della Cassazione potrebbe portare a migliorare in futuro la situazione attuale, che vede sempre più bambini abbandonati e sempre meno coppie disponibili all'adozione. Nel 2010, spiega sempre Griffini, i bambini senza genitori costretti in istituto sono aumentati a 163 milioni, mentre le coppie disponibili sono drasticamente diminute, passando da 6.500 del 2006 a 1.500 al 30 giugno 2010.
Naturalmente la Chiesa specifica, in merito al pronunciamento della Suprema Corte, che "il linea generale ogni bambino ha diritto a una madre e a un padre: questa dovrebbe essere la normalità", come spiega all'Ansa Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Marco Griffini dell'Abi, sempre all'Adnkronos, su questo tema sottolinea come a volte "bisogna scegliere tra il male maggiore e il bene minore - spiegando che - Il male maggiore per un bambino è rimanere in istituto, il bene minore, di fronte al bene maggiore che è quello di aver la famiglia migliore possibile, è avere un genitore single".

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