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Tariffe servizi pubblici: in Italia rincari doppi rispetto UE

L'ufficio studi della Confartigianato rivela che in Italia i servizi pubblici si pagano molto di più rispetto al resto dell'Europa, almeno il doppio. Il rincaro maggiore riguarda la tariffa sull'acqua potabile.

L'ufficio studi della Confartigianato rivela che in Italia i servizi pubblici si pagano molto di più rispetto al resto dell'Europa, almeno il doppio. Il giudizio in merito alla qualità e all'efficienza di tali servizi, invece, rimane al cittadino che, se abituato a viaggiare, si renderà facilmente conto delle differenze.
Negli ultimi cinque anni i cittadini italiani hanno visto aumentare del tariffe di acqua potabile, raccolta rifiuti e trasporto pubblico del 28,4%, mentre in tutta Europa l'aumento è della metà, il 15,5%.
Da sottolineare come questa crescita del 28,4% sia circa tre il tasso di inflazione del periodo, che si è attestato al 10,8%.
E' la bolletta sull'acqua quella che è lievitata maggiormente, è cioè di un 37,1% contro il 15,8% della media europea.
D'altronde il V Forum mondiale dell'acqua a Istanbul, chiusosi il 22 marzo 2009 in concomitanza con la Giornata mondiale dell'acqua, aveva sentenziato che l'accesso all'acqua non è un diritto ma bensì solo un bisogno. In Italia, evidentemente, sembra che tale bisogno tra poco potrà essere raggiunto solo dai più abbienti, calcolando anche la politica che si sta portando avanti sulla privatizzazione dell'acqua potabile.
La tafriffa sulla raccolta dei rifiuti, invece, è rincarata del 27,3% contro il 15,8% del resto dell'Europa mentre gli aumenti per i servizi pubblici rimangono nella media europea (un più 14,1% rispetto ad un 14,6%). Se sia nella media anche la qualità del servizio non è dato saperlo, almeno attraverso questo studio.

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