le notizie che fanno testo, dal 2010

Roma in piazza per l'acqua pubblica. Non radioattiva

Oltre 300mila persone a Roma hanno marciato gioiosamente per rivendicare un diritto fondamentale che si può riassumere nel pretendere acqua pubblica "non radioattiva". No alla privatizzazione dell'acqua, no alle centrali nucleari. In 300mila in piazza verso il referendum di giugno.

Roma è stata invasa dalla voglia di energia pulita, voglia di acqua pura, voglia di libertà di pensiero e di natura incontaminata. Dalla Stazione Termini a Piazza San Giovanni, il verde si è impossessato della Capitale. E' stato un sabato storico per le associazioni ambientaliste e per gli attivisti dei diritti civili, soprattutto per l'"aria nuova" che si respirava in città, dopo che la catastrofe nucleare di Fukushima ha risvegliato le coscienze.
L'entusiasmo e la determinazione di oltre 300mila persone per difendere l'acqua pubblica e per dire no al nucleare si snodava nel lungo e gioioso corteo organizzato per dare voce ai referendum del 12 e 13 giugno. Il referendum avrà la responsabilità di sventare il pericolo che l'acqua diventi privata e che nel territorio nazionale siano impiantate le mortali centrali nucleari insieme ai terrificanti depositi di scorie.
In mezzo al corteo tra semplici cittadini, ragazzi, bambini e mamme erano rappresentati il "Comitato Referendario '2 Sì' per l'acqua bene Comune" e il "Comitato 'Vota Si' per fermare il nucleare'.
Hanno partecipato alla manifestazione L'Italia dei Valori, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Pd, Popolo Viola e decine di associazioni ambientaliste tra cui spiccava Greenpeace con il suo slogan ""Meglio attivi che radioattivi".

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: