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Giornata Mondiale dell'Acqua: un bene comune, stop a privatizzazione

La Giornata Mondiale per l'acqua quest'anno ha come tema principale l'"Acqua per le città: una risposta alla sfida dell'urbanizzazione". E come non pensare all'acqua di Tokyo che esce radioattiva dai rubinetti giapponesi. L'acqua è un bene comune, guai se verrà privatizzata.

La Giornata Mondiale dell'Acqua è stata istituita dalle Nazioni Unite nel 1992 con il nome internazionale di World Water Day. Oggi come non mai l'acqua è al centro della vita del pianeta. Acqua radioattiva esce dai rubinetti di Tokyo e dalle zone vicine al disastro nucleare di Fukushima, l'acqua raffredda le centrali nucleari di tutto il mondo minando l'equilibrio ambientale, l'acqua in Italia corre il rischio di essere vergognosamente privatizzata. L'acqua è vita, noi siamo fatti d'acqua, l'acqua ci appartiene, l'acqua dev'essere rispettata. Anche perché di acqua dolce ce n'è sempre meno, visti gli usi "impropri" e gli sprechi che si fanno di questo fondamentale elemento in tutto il mondo. La sfida dei prossimi anni sarà epocale e i numeri parlano chiaro: nel 2030 si prevede che sulla terra saremo oltre 8 miliardi di persone e servirà almeno il 14 per cento in più d'acqua solamente per alimentare i campi. Non a caso il tema che affronterà la Giornata Mondiale dell'Acqua 2011 è proprio "Acqua per le città: una risposta ala sfida dell'urbanizzazione". Le Nazioni Unite mettono a disposizione un sito (purtroppo è assente la versione italiana unwater.org/worldwaterday) con brochure, manifesti e una lista nutrita di eventi. Anche in Italia sono previste manifestazioni in varie città italiane anche da parte del comitato per il SI al referendum previsto a giugno. Ad esempio il 26 marzo a Roma alle 14, in Piazza della Repubblica, si terrà una grande manifestazione nazionale per sottolineare che "l'acqua è un bene comune".

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