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Giornata Mondiale del Turismo 2013: l'acqua ci parla di Dio e del suo amore per l'umanità

Il 27 settembre si celebrerà la "Giornata Mondiale del Turismo", secondo il tema che l'Organizzazione Mondiale del Turismo ha proposto per quest'anno: "Turismo e acqua: proteggere il nostro comune futuro". Nel Messaggio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti viene ricordato come "l'acqua ci parli anche del suo Creatore e ci ricordi la sua storia di amore per l'umanità".

Il 27 settembre si celebrerà la "Giornata Mondiale del Turismo", secondo il tema che l'Organizzazione Mondiale del Turismo ha proposto per quest'anno: "Turismo e acqua: proteggere il nostro comune futuro". Nel Messaggio del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti viene ricordato che questo tema è in linea con l' "Anno internazionale della Cooperazione per l'Acqua", che nel contesto del Decennio Internazionale per l'Azione "L' acqua, fonte di vita" (2005-2015) è stato proclamato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite allo scopo di evidenziare "che l'acqua è fondamentale per lo sviluppo sostenibile, in particolare per l'integrità ambientale e l'eliminazione della povertà e della fame, è indispensabile per la salute e il benessere dell'uomo, ed è fondamentale per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio".

La Santa Sede, nell'unirsi a questa commemorazione, ricorda che "per il settore turistico, l'acqua è di cruciale importanza, un bene e una risorsa", sottolineando: "E' un bene in quanto la gente si sente naturalmente attratta da lei e sono milioni i turisti che cercano di godere di questo elemento della natura durante i loro giorni di riposo, scegliendo come destinazione alcuni ecosistemi in cui l'acqua è il tratto più caratteristico (zone umide, spiagge, fiumi, laghi, cascate, isole, ghiacciai o nevai, per citarne alcuni) o cercando di cogliere i suoi numerosi vantaggi (particolarmente in centri balneari o termali). Al tempo stesso, l'acqua è anche una risorsa per il settore turistico ed è indispensabile, fra l'altro, per gli alberghi, i ristoranti e le attività di tempo libero".

Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti sottolinea quindi come "il turismo sarà un vero vantaggio nella misura in cui riuscirà a gestire le risorse secondo criteri di 'green economy', un'economia il cui impatto ambientale si mantenga entro limiti accettabili", invitando quindi "a promuovere un turismo ecologico, rispettoso e sostenibile, che può certamente favorire la creazione di posti di lavoro, sostenere l'economia locale e ridurre la povertà". Il turismo, infatti, può essere "un grande alleato, ma anche un feroce nemico" per l'ambiente, chiarisce la Santa Sede, evidenziando quindi come "l'acqua, chiave dello sviluppo sostenibile, è un elemento essenziale per la vita" perché "senza acqua non c'è vita". Eppure, l' ONU avverte che "una persona su tre vive in un Paese con scarsità di acqua da moderata ad alta, ed è possibile che per il 2030 la carenza colpisca quasi la metà della popolazione mondiale, giacché la domanda potrebbe superare del 40% l'offerta", tanto che già oggi ben un miliardo di persone circa non ha accesso all'acqua potabile.

La Santa Sede riflette quindi sul fatto che "non di rado si costata che l'acqua è abbondante e si sperpera" anche "nelle strutture turistiche, mentre per le popolazioni circostanti scarseggia". Il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti avverte che "la gestione sostenibile di questa risorsa naturale è una sfida di ordine sociale, economico e ambientale, ma soprattutto di natura etica, a partire dal principio della destinazione universale dei beni della terra, che è un diritto naturale, originario, al quale si deve sottomettere tutto l'ordinamento giuridico relativo a tali beni", ricordando come "l'attenzione per l'ambiente è un tema importante per Papa Francesco" tanto che già nella celebrazione eucaristica di inizio del suo ministero petrino evidenziava come "tutto è affidato alla custodia dell'uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti".

L'acqua, come tutta la creazione, è "dono di Dio per tutta la famiglia umana", sottolinea il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti, rammentando come Papa Francesco ammoniva nel corso di una passata Udienza: "Coltivare e custodire il creato è un'indicazione di Dio data non solo all'inizio della storia, ma a ciascuno di noi; è parte del suo progetto; vuol dire far crescere il mondo con responsabilità, trasformarlo perché sia un giardino, un luogo abitabile per tutti [...]. Noi invece siamo spesso guidati dalla superbia del dominare, del possedere, del manipolare, dello sfruttare; non la 'custodiamo', non la rispettiamo, non la consideriamo come un dono gratuito di cui avere cura" e questo perché "stiamo perdendo l'atteggiamento dello stupore, della contemplazione, dell'ascolto della creazione".

"L'ecologia umana è una necessità imperativa. Adottare in tutto uno stile di vita rispettoso dell'ambiente e sostenere la ricerca e l'uso di energie pulite che salvaguardino il patrimonio della Creazione e siano senza pericoli per l'uomo, devono essere delle priorità politiche ed economiche" avvertiva anche Papa Benedetto XVI, precisando come "l'uomo, a cui Dio ha affidato la buona gestione della natura, non può essere dominato dalla tecnica e divenire suo oggetto" e che "una tale presa di coscienza deve portare gli Stati a riflettere insieme sull'avvenire a breve termine del pianeta, si prendano le loro responsabilità riguardo la nostra vita e la tecnologia".

Nel suo Messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2013, il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti fa notare come proprio "l'acqua ci parli anche del suo Creatore e ci ricordi la sua storia di amore per l'umanità", rammentando "la Creazione, il diluvio che pone fine al peccato, il passaggio del Mar Rosso che libera dalla schiavitù, il battesimo di Gesù nel Giordano, la lavanda dei piedi che si trasforma in precetto d'amore, l'acqua che emana dal costato del Crocifisso, il mandato del Risorto di fare discepoli e battezzarli... sono pietre miliari della storia della Salvezza, nelle quali l'acqua assume un elevato valore simbolico". Ancora, "nella liturgia, l'acqua manifesta la vita di Dio che ci viene comunicata in Cristo. Lo stesso Gesù si presenta come colui che placa la sete, dal cui seno sgorgheranno fiumi di acqua viva (cfr. Gv 7, 38), e nel suo dialogo con la Samaritana afferma: 'chi beve dell'acqua che io gli darò, non avrà mai più sete' (Gv 4, 14)" perché il Cristo "è la sorgente di acqua viva".

Proprio per questo, la Santa Sede sottolinea che "è importante ribadire che tutti coloro che sono coinvolti nel fenomeno del turismo hanno una forte responsabilità nella gestione dell'acqua, in modo che questo settore sia effettivamente fonte di ricchezza a livello sociale, ecologico, culturale ed economico. - aggiungendo - Mentre si deve lavorare per riparare i danni causati, si deve anche favorire il suo uso razionale e ridurre al minimo l'impatto, promuovendo politiche adeguate e fornendo dotazioni efficienti, che aiutino a proteggere il nostro futuro comune. Il nostro atteggiamento verso la natura e la cattiva gestione che possiamo fare delle sue risorse non possono gravare né sugli altri né tantomeno sulle generazioni future".

Da qui l'invito ad "una maggiore determinazione da parte dei politici e degli imprenditori perché, nonostante tutti siano coscienti delle sfide che il problema dell'acqua ci pone, siamo consapevoli che ciò deve ancora concretizzarsi in impegni vincolanti, precisi e verificabili" e ad "un cambiamento di mentalità che porti ad adottare uno stile di vita diverso, caratterizzato dalla sobrietà e dall'autodisciplina" affinché anche "il turista sia consapevole e rifletta sulle sue responsabilità e sull'impatto del suo viaggio. Egli deve poter giungere alla convinzione che non tutto è permesso, anche se personalmente ne potrebbe assumere l'onere economico. Dobbiamo educare e incoraggiare i piccoli gesti che ci permettono di non sprecare o contaminare l'acqua e che, al tempo stesso, ci aiutano ad apprezzare ancor più la sua importanza".

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