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COOP: "acqua del sindaco" migliore della bottiglia

La COOP lancia una campagna per incentivare l'acqua del rubinetto o per lo meno scegliere una fonte più vicina possibile ai Km zero. Iniziativa lodevole che deve essere accompagnata da una nuova coscienza civile e politica.

L' "acqua del sindaco" come viene simpaticamente chiamata l'acqua del rubinetto in molte regioni d'Italia dagli avventori dei bar, è una scelta importante per l'ambiente e quindi per il nostro benessere. Questo in sostanza il messaggio che lancia la COOP, leader della grande distribuzione in Italia che ha lanciato da qualche giorno una campagna per sensibilizzare il consumo responsabile dell'acqua. Il messaggio è rivolto a tutti i cittadini perché inizino a bere l'acqua del rubinetto o almeno comincino a scegliere una fonte "imbottigliata" che sia "vicino casa". Gli italiani sono infatti grandi amanti dell'acqua minerale in bottiglia e con una media di 195 litri a testa sono i primi consumatori europei e terzi al mondo dopo arabi e messicani. COOP rimarca il fatto che ben 480.000 tir si muovono ogni anno per trasportare le bottiglie d'acqua producendo emissioni per migliaia di tonnellate di anidride carbonica e altre sostanze inquinanti. COOP sta cercando di individuare fonti in tutta Italia vicine ai propri ipermercati per continuare ad offrire acqua a marchio COOP sempre più a chilometri zero. Non solo, cerca di ridurre la grammatura della plastica delle bottiglie, e di vendere le "caraffine" che rendono più gradevole l'acqua del rubinetto. C'è da dire che l' "acqua del sindaco" sta tornando di moda per ovvi motivi economici ma c'è anche da sottolineare che in molte zone d'Italia, seppur dichiarata perfettamente potabile, l'acqua ha una concentrazione di calcio o di altre sostanze "in deroga" che la rendono pressoché imbevibile. Un problema è ad esempio il cloro che viene spesso utilizzato in modo eccessivo e che dovrebbe essere sostituito da metodi più moderni ed efficaci, ad esempio con sostituti eco compatibili e atossici (come ad esempio l'argento). Sarebbe interessante che i Comuni cominciassero quindi anch'essi ad incentivare le fonti pubbliche e l'uso di decalcificatori e potabilizzatori condominiali.

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