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Arsenico e batteri in acqua Roma Nord: esposto in procura per mancato allarme

Dopo l'ordinanza che vieta fino al 31 dicembre 2014 di utilizzare l'acqua per il consumo umano (uso alimentare e igiene personale e ogni altro utilizzo) in alcune zone di Roma Nord, precisamente nel Municipio XIV (ex 19esimo) e nel Municipio XV (ex 20esimo), i cittani lamentano ritardo del Comune di Roma a comunicare l'allerta rispetto all'uso dell'acqua, contaminata con arsenico e batteri fuori dalle norme. La Procura di Roma sta per avviare una inchiesta.

Dopo l'ordinanza che vieta fino al 31 dicembre 2014 di utilizzare l'acqua per il consumo umano (uso alimentare e igiene personale e ogni altro utilizzo) in alcune zone di Roma Nord, precisamente nel Municipio XIV (ex 19esimo) e nel Municipio XV (ex 20esimo), in una nota l'Assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastruttue e Manutenzione Urbana precisa che il divieto riguarda solo "un numero limitato di utenti, circa 500". L'agenzia regionale Arsial, che gestisce gli acquedotti con "acqua dal non utilizzare per il consumo umano", ricorda inoltre che "da due anni sulle bollette delle utenze è riportata la dicitura 'acqua non potabile' ". Il Comune di Roma, inoltre, spiega che "il provvedimento è stato adottato in base ad un principio di precauzione ed è volto ad intervenire su una situazione nota da molto tempo che riguarda la riqualificazione degli acquedotti rurali per adattare l'acqua erogata alla modifica dei parametri europei". Questa situazione riguarderebbe l'arsenico. Sarebbe infatti l'arsenico il principale agente che contaminerebbe l'acqua dei Municipi XIV e XV. Intanto la Procura di Roma sta per avviare una inchiesta. Sembra infatti che diversi cittadini avrebbero cittadini avrebbero lamentato il ritardo del Comune di Roma a comunicare l'allerta rispetto all'uso dell'acqua."Abbiamo presentato esposto alla magistratura di Roma affinché apra un fascicolo per verificare se il mancato allarme dell'amministrazione capitolina alla cittadinanza di Roma costituisca reato penale" spiega Riccardo Corsetto, portavoce di Primavera nazionale del coordinamento RomaNord, aggiungendo: "A nostro avviso è gravissimo che il Comune di Roma Capitale, e quindi chi lo rappresenta, non abbia allertato nelle dovute modalità i residenti di alcune zone del Municipio ex XIX ed ex XX della presenza di arsenico e batteri fuori dalle norme fissate per la salute umana nell'acqua che arriva nelle case. In un Paese civile il sindaco avrebbe già rassegnato le dimissioni". Per il momento, ancora nessun commento sulla vicenda dal sindaco di Roma Ignazio Marino.

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