le notizie che fanno testo, dal 2010

Arsenico acqua Viterbo: primi 20 potabilizzatori entro fine 2012

Nei comuni della provincia di Viterbo dovrebbe concludersi definitivamente a breve l'"incubo" della presenza di arsenico nell'acqua potabile, dovuta alla natura vulcanica del suolo. La Regione Lazio "con un grande sforzo" è riuscita a a recuperare 24 milioni di euro per la totale "potabilizzazione" delle acque destinate all'uso umano nel territorio della provincia di Viterbo.

L'arsenico, insieme al mercurio è uno dei "metalli pesanti" che più preoccupano gli italiani anche se, per la precisione, l'arsenico non è un metallo ma un metalloide (un semimetallo). Ma in quanto a preoccupazione, la differenza nella tavola periodica è ininfluente dato che, in un certo senso, tutte e due questi elementi chimici sono legati allo stato delle nostre acque. E così mentre di mercurio il Mediterraneo è più inquinato dell'Atlantico e in caso si rompesse una "moderna" lampadina a basso consumo c'è forse da preoccuparsi per la quantità di mercurio "dispersa" in casa, ecco che l'arsenico esce "semplicemente" dall'acqua del rubinetto. In varie parti d'Italia esiste infatti una vera e propria "emergenza arsenico" tamponata spesso con "deroghe" al limite massimo di assunzione per il consumo umano (soprattutto per i bambini). Deroghe che dovrebbero però prima o poi terminare, per il bene dei cittadini. Chi abita a Viterbo di arsenico ne sa certamente qualcosa, dato che sulle sue acque potabili pende una deroga al limite di arsenico scadrà il 31 dicembre 2012. Chi abita in questo territorio (ma il problema nel Lazio è in circa 90 comuni) è ormai abituato ad andare sul sito della AUSL locale dove vengono aggiornati i valori della presenza di arsenico di mese in mese. A Viterbo l'arsenico nell'acqua non deriva da qualche tipo di inquinamento ma, come specifica l'AUSL è dovuta "a causa dell'origine geologica prevalentemente vulcanica, ha spesso una composizione del suolo ricca naturalmente di questi elementi minerali".

Si spiega sempre nella pagina web: "In base al Decreto Lgsl 31/2001 il valore limite per i fluoruri è pari a 1,5 mg/l, ma fino al 31.12.2012 è stata concessa una deroga che ammette un Valore Massimo Ammissibile pari a 2,5 mg/l. Tale deroga interessa tutti i comuni della provincia di Viterbo". Ora però il disagio per i cittadini che abitano nei comuni della provincia di Viterbo starebbe per finire grazie ad un intervento straordinario della Regione Lazio. L'assessore agli enti locali e sicurezza, ambiente e sviluppo sostenibile, politiche dei rifiuti della Regione Lazio, Giuseppe Cangemi difatti annuncia: "Con un grande sforzo siamo riusciti a recuperare 24 milioni di euro, provvedendo così alla completa copertura del fabbisogno finanziario, necessario per giungere, in tempi brevi, alla totale 'potabilizzazione' delle acque destinate all'uso umano nel territorio della provincia di Viterbo". La Regione Lazio sceglie di soddisfare la sete di informazione riguardo questo provvedimento con una nota esplicativa: "L'Assessorato, dopo aver dato completa copertura con fondi propri per circa 12 milioni di euro alla prima fase dell'intervento di potabilizzazione delle acque, non avendo l'Ato 1-Viterbo la possibilità di intervenire con forze proprie, ha provveduto a finanziare l'intero importo dell'opera, anche di seconda fase, per garantire la sicurezza e il benessere dei cittadini. Nello specifico i lavori di prima fase in corso di esecuzione, prevedono la realizzazione di 33 potabilizzatori in 16 Comuni del viterbese. I primi 20 potabilizzatori, pari al 60% dell'opera, verranno ultimati entro il 31 dicembre 2012. I restanti 13 potabilizzatori entreranno in funzione entro il 31 marzo 2013".

L'assessore Giuseppe Cangemi quindi aggiunge: "Per gli interventi di seconda fase che prevedono complessivamente la realizzazione di 49 potabilizzatori in 35 Comuni, grazie al finanziamento regionale, è in corso di espletamento la conferenza dei servizi per l'approvazione dei progetti. Terminata la quale si procederà con l'appalto delle opere, la cui aggiudicazione è prevista per il prossimo mese di gennaio". Nel frattempo che l'opera di "potabilizzazione" delle acque destinate all'uso umano nel territorio della provincia di Viterbo sia ultimata, l'Azienda Unità Sanitaria Locale di Viterbo pubblica un interessantissimo "vademecum" intitolato "Il Fluoro nelle acque della provincia di Viterbo" a cura di Calabe Barbetta e Carmela Mariano (biologi presso il Servizio Igiene Pubblica della AUSL di Viterbo che si occupano prevalentemente di acque potabili).

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: