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Arsenico acqua Viterbo, Balduzzi: da Polverini mai risposte. Incontro Zingaretti

Commentando i dati dell'arsenico nell'acqua di Viterbo e provincia, e 5 comunic di Roma, Renato Balduzzi annuncia un incontro con Nicola Zingaretti, attaccando l'ex presidente della Regione Lazio che non gli avrebbe mai fornito "precise risposte". La replica di Renata Polverini.

"Con il Presidente Nicola Zingaretti e con tutti gli enti locali interessati avvieremo in tempi strettissimi le misure urgenti per far fronte ai disagi della popolazione in seguito all'emergenza da tempo creatasi a causa delle alte concentrazioni d'arsenico nell' acqua nel Viterbese" promette il ministro della Salute Renato Balduzzi, commentando i dati dell'ISS, che svelano come "in alcuni comuni della Regione Lazio l'emergenza non è cessata, tanto che dai rubinetti di 45 comuni della provincia di Viterbo e cinque comuni della provincia di Roma, per un totale di circa 260.000 residenti interessati, escono ancora acque non conformi relativamente alla quantità di arsenico". Balduzzi informa che per la prossima settimana è stato già concordato un incontro con Nicola Zingaretti per lavorare sulla questione, precisando come "finalmente dalla Regione c'è una risposta precisa alle numerose sollecitazioni che avevo già rivolto in passato alla Regione Lazio".

Nella nota si ricorda infatti come il ministro della Salute Renato Balduzzi "il 4 gennaio aveva sollecitato l'ultima volta l'ex presidente Polverini ad adottare misure urgenti e negli ultimi sei mesi dello scorso anno aveva più volte invitato la Regione ad occuparsi della vicenda con note scritte, che non avevano avuto una risposta pienamente rassicurante sulle iniziative da intraprendere". Inoltre, il Ministero della Salute sottolinea che "i provvedimenti in deroga, chiesti e ottenuti dalla Regione Lazio dalla Commissione Europea per tramite del Ministero della Salute, prevedevano come parte integrante della richiesta un rigoroso cronoprogramma per il rientro delle acque nei parametri di conformità", spiegando che "l'8 febbraio a Bruxelles, presso la Commissione europea, si era svolta una riunione, presenti Ministero della Salute, Istituto Superiore di sanità e Regione Lazio, nella quale la Commissione europea, nel prendere atto delle azioni programmate dalla Regione per il rientro del valore di parametro dell'arsenico, ha proposto alla Regione un piano di assistenza, al quale la Regione aveva aderito" ma che "ad oggi non risulta che tale piano sia stato formalizzato, nonostante vari solleciti alla Regione a fornire informazioni in merito".

A stretto giro replica in una nota Renata Polverini che sottolinea come le faccia "piacere che il ministro Balduzzi consideri più soddisfacente un colloquio piuttosto che argomenti seri come conferenze dei servizi, potabilizzatori, gare espletate, appalti assegnati e un piano da 40 milioni di euro". Renata Polverini precisa che "il ministro conosce bene gli innumerevoli incontri ed il lavoro enorme fatto dalla mia Giunta accelerando i tempi e trovando le ingenti risorse finanziarie senza alcuna partecipazione agli investimenti da parte del governo ed in particolare del suo ministero. - aggiungendo - D'altra parte, invece, sia Balduzzi che Zingaretti ricorderanno bene il 'nulla' realizzato dalla precedente Giunta Marrazzo - Montino che non hanno saputo far altro che sprecare tutto il tempo concesso dalla Commissione (oltre dieci anni) sfruttando deroghe e rinvii che hanno di fatto eluso e procrastinato, in modo irresponsabile, la soluzione del problema".

"La Giunta Polverini - ricorda quindi l'ex presidente della Regione Lazio, ora deputata per il PDL - a fronte di tutto ciò, ha predisposto un piano per risolvere l'emergenza arsenico, avviando tutte le procedure necessarie in sinergia con gli enti interessati e mettendo a disposizione le risorse finanziarie necessarie agli interventi per la potabilizzazione dell'acqua", spiegando che "per quanto riguarda la provincia di Viterbo la Regione ha assicurato la completa copertura con fondi regionali per circa 12 milioni di euro al fine di realizzare 33 potabilizzatori in 16 Comuni", precisando che "anche gli interventi nei comuni della Provincia di Roma per la potabilizzazione sono stati possibili grazie ai fondi resi disponibili dall'amministrazione regionale da me guidata".

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