le notizie che fanno testo, dal 2010

Acido ialuronico rende elastica la memoria, non solo la pelle

L'acido ialuronico conosciuto fino ad ora solo dalle signore a caccia di miracolose creme antirughe, ora è studiato per la sua presenza all'interno del corpo umano e soprattutto nel cervello. Avrebbe infatti la capacità, secondo uno studio italiano, di rendere "elastica" la memoria a breve e a lungo termine.

Chi non conosce l'acido ialuronico? Bombardati dalla pubblicità in cui questo acido è presente ormai dappertutto in creme, cremine e sieri, si pensava fosse solamente una specie di elisir specifico per cancellare le rughe e invece oggi si apprende che l'acido ialuronico avrebbe un ruolo essenziale nel preservare la memoria degli esseri umani.
L'acido ialuronico (Ha) infatti sarebbe in grado di "rendere plastiche" le sinapsi facendo in modo e maniera che la memoria a lungo termine e quella a breve termine funzionino meglio.
Da uno studio pubblicato sulla rivista Neuron, i ricercatori del Dipartimento di Neuroscienze dell'Istituto italiano di Tecnologia hanno scoperto l'essenzialità dell'acido ialuronico nel "ricoprire" le cellule (è infatti il componente primario della matrice extracellulare) e il suo ruolo nella regolazione dell'elasticità sinaptica dell'ippocampo, parte del cervello che sembra sia "addetta" alla memoria.
Questa "elasticità" data dall'acido ialuronico permette alle sinapsi di avere la plasmaticità necessaria per "memorizzare" prontamente le sollecitazioni in risposta agli stimoli, che diventeranno quindi memoria a breve o a lungo termine.
Secondo Alexander Dityatev (Senior Researcher at Italian Institute of Technology - IIT and a Contract Professor at the University of Genova), ricercatore di rango del dipartimento di Neuroscience dell'Istituto italiano di Tecnologia, "questo studio rappresenta un passo avanti importante nello studio di patologie croniche e altamente invalidanti".
Questa ricerca potrebbe aiutare a scoprire meglio le cause connesse alla mancanza di acido ialuronico in patologie come l'Alzheimer, la sclerosi multipla e l'epilessia.

• DALLA PRIMAPAGINA:

• POTREBBE INTERESSARTI:

• LE ALTRE NOTIZIE: