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Youtube: 100 canali di "produzione propria". Con Madonna e O'Neal

La televisione si fa sempre più internet con nuovi 100 canali di "contenuti originali" su Youtube. Google investirà in nuove produzioni "televisive" finanziando e poi "dividendo" i guadagni pubblicitari con i produttori. Star già a disposizione: Madonna, Shaquille O'Neal, Ashton Kutcher e molti altri.

La televisione, volenti o nolenti, domina le nostre vite e i nostri modi di rapportarci con il mondo reale. Gli schermi sono ovunque, dalle metropolitane agli autobus, dalle auto alle edicole; i "metaschermi" lo sono ancora di più, dato che in quasi ogni pagina web c'è qualche video che si muove e strilla, bisognoso di attenzione e di share. Non è quindi un paraddosso che il nuovo mezzo di comunicazione per eccellenza, cioè "la rete", stia diventando rapidamente anch'essa una "televisione" dato che "tutti" possono fruire delle informazioni che trasmette. Ricordiamo infatti, citando per sintesi Wikipedia, che "soltanto il 20 per cento della popolazione adulta italiana possiede gli strumenti minimi indispensabili di lettura, scrittura e calcolo necessari per orientarsi in una società contemporanea" secondo il linguista Tullio De Mauro (http://is.gd/8zxc6m). Non stupisce quindi che ci sia "un grande passato nel futuro di internet", parafrasando "i colonnelli" di Monicelli, e che questo sia il caro vecchio televisore. "Modus videndi" per citare Ernest Kattens, senza il quale anche la radio, ora spesso dotata di webcam e di canali televisivi dedicati, forse avrebbe difficoltà a sopravvivere. E ancora televisione "sogno proibito" di Steve Jobs, come si scopre nella sua biografia uscita da pochi giorni, e speranza di Google con la sua Google TV. Su internet "televisione" è sinonimo di Youtube, tanto che il portale video di proprietà di Google annuncia in questi giorni che aprirà circa 100 canali di "produzione propria". Una notizia simile era già uscita del recente passato ("YouTube diventerà una TV: dai video ai 20 canali "tematici" by Google" http://is.gd/xgtv5U) dove il WSJ annunciava che Google avrebbe partecipato all'operazione di produzione di contenuti originali con una cifra importante, cioè 100 milioni di dollari. Ora arriva la "conferma", con i canali che aumentano (da 20 ora sono circa 100) e con il budget che rimane invece sostanzialmente lo stesso. Le novità sono la concomitanza di questo nuovo progetto targato Youtube con una nuova Google TV "compatibile" con Android 3.1 (Honeycomb) dall'interfaccia migliorata (http://is.gd/0YoKrp). Pare che Google per i nuovi "channels" sia in cerca di produttori e metterà a disposizione fino a 5 milioni di dollari a canale; il colosso di Mountain View si occuperà naturalmente della ricerca pubblicitaria e spartirà (pare in parti uguali) i guadagno con i "producers". Ma chi saranno i personaggi che "rivoluzioneranno" Youtube e quindi "l'internet che si fa tv"? Ma ovviamente star globali e globalizzanti che contribuiscono, in un certo qual modo, a rendere "tondo" al palato di qualsiasi abitante della terra (che viva in Italia o in Congo) qualsivoglia contenuto e prodotto audio/video. Si parla già di Madonna, Shaquille O'Neal, Ashton Kutcher, Deepak Chopra, Sofia Vergara e molti altri. Marshall McLuhan aveva visto lungo.

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