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Yemen, Saleh: lascerò il potere. E la Primavera Araba vince Nobel Pace

Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh sembra che sia intenzionato a lasciare il potere. Il giorno dopo la consegna del Nobel per la Pace a Tawakkul Karman il presidente dello Yemen comunica la sua decisione attraverso la televisione di Stato.

Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh sembra che sia intenzionato a lasciare il potere. Il giorno dopo la consegna del Nobel per la Pace a Tawakkul Karman, l'attivista che ha avuto un ruolo, e una voce, di primo piano nelle rivolte in corso nello Yemen che hanno proprio lo scopo di mandare a casa Saleh, arroccato su quella poltrona da ormai 33 anni, il presidente dello Yemen comunica attraverso la televisione di Stato: "Rifiuto il potere e continuerò a rifiutarlo, e lascerò il potere nei prossimi giorni". Forse tra i motivi di tale decisione il presunto precario stato di salute in cui sembra versare Saleh, secondo almeno fonti dell'opposizione yemenita. Un peggioramento forse di quelle ferite causate nel giugno scorso da un tentativo di omicidio, che ha portato Ali Abdullah Saleh in Arabia Saudita per le cure, da cui era ritornato solo pochi giorni fa. Se ciò fosse confermato, le parole di Tawakkul Karman si riempirebbero anche di un altro significato, visto che appena appresa la notizia di aver vinto il Premio Nobel per la Pace la 32enne madre di tre figli aveva affermato che "questa è una vittoria non solo per il popolo yemenita, ma anche per i giovani di tutta la Primavera Araba". La caduta di Saleh sarebbe però un trionfo in particolare per quella lotta pacifica iniziata in Yemen nel 2007 "quando abbiamo chiesto il riconoscimento dei nostri diritti e la fine della corruzione e della tirannia", come ricorda Tawakkul Karman che rivendica la primogenitura del movimento yemenita.

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