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Yemen, Parlamento UE: Mogherini imponga embargo armi UE contro Arabia Saudita

Il Parlamento europeo ha votato una risoluzione nella quale si esortano le parti in guerra in Yemen a rispettare un accordo sul cessate il fuoco e che invita il capo della diplomazia UE Federica Mogherini "a lanciare un'iniziativa volta a imporre un embargo sulle armi dell'UE contro l'Arabia Saudita". Armi che partono anche dall'Italia.

Il Parlamento europeo ha votato nella giornata del 25 febbraio una risoluzione nella quale si esortano le parti in guerra in Yemen a rispettare un accordo sul cessate il fuoco, per consentire che gli aiuti umanitari, come il cibo o le medicine, raggiungano il popolo yemenita. Nella stessa i deputati europei si dicono seriamente preoccupati per il deterioramento della situazione umanitaria in Yemen, visto che a causa della guerra 21 milioni di yemeniti (l'82% della popolazione totale) necessitano di assistenza. La risoluzione del Parlamento UE riconosce che l'Arabia Saudita e l'Iran sono strumentali per risolvere la crisi nello Yemen ma al contempo esprime la grande preoccupazione per "gli attacchi aerei della coalizione a guida saudita (mai autorizzati dalle Nazioni Unite, ndr) e il blocco navale imposto sullo Yemen, che ha causato migliaia di morti e destabilizzato ulteriormente il Paese".
I parlamentari europei sottolineano quindi che solo una soluzione politica, inclusiva e negoziata del conflitto potrà riportare la pace e preservare l'unità nello Yemen e per questo sollecitano tutte le parti a impegnarsi in un nuovo ciclo di negoziati di pace a guida ONU nel più breve tempo possibile.

Inoltre, attraverso un emendamento votato da 359 parlamentari con 212 voti contrari, si invita il capo della diplomazia UE Federica Mogherini "a lanciare un'iniziativa volta a imporre un embargo sulle armi dell'UE contro l'Arabia Saudita". Armi che partono anche dall'Italia violando di fatto il punto 2 della Posizione comune, atto del Consiglio dell'Unione europea.

"Siamo davvero contenti che il Parlamento UE abbia scelto di supportare questo importante emendamento - commenta Francesco Vignarca, coordinatore della Rete Italiana per il Disarmo - è un modo diretto per riconoscere gli sforzi che da mesi le Ong europee che si occupano di disarmo e controllo degli armamenti stanno facendo per fermare l'impatto negativo delle armi europee nel conflitto in Yemen". "Ora è responsabilità della Commissione europea, ed in particolare della vicepresidente Federica Mogherini implementare questa forte posizione politica" sottolinea Vignarca, aggiungendo: "Vedremo anche cosa faranno gli Stati membri, 26 dei quali hanno già sottoscritto il Trattato internazionale sugli armamenti (ATT) e ora dovranno agire per soddisfare uno dei suoi principali obiettivi, che è quello di controllare il flusso di armi in aree dove possano essere usate per violare i diritti umani e le Leggi Umanitarie internazionali".

La Rete Italiana per il Disarmo ricorda infatti che "la decisione del Parlamento europeo è in particolare molto importante per il caso italiano, non solo perché l'Italia ha sottoscritto, tra i primi Paesi al mondo, il Trattato ATT ma anche perché la nostra legge nazionale 185/90 proibisce la vendita di armi a Paesi che siano in Stato di conflitto armato. Eppure sono almeno sei le spedizioni di bombe verso l'Arabia Saudita registrate negli ultimi mesi". Per questo motivo negli scorsi giorni Rete Disarmo ha depositato esposti in diverse Procure d'Italia, segnalando anche la violazione del Trattato Internazionale e della Posizione comune UE.

Giorgio Beretta, analista dell'Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere e le Politiche di Sicurezza e Difesa (OPAL) denuncia infatti: "L'Italia in questi mesi ha continuato a inviare ai sauditi tonnellate di bombe aeree che sono state utilizzate dalla Royal Saudi Air Force per bombardare aree civili, ospedali, strutture sanitarie ed educative. Si tratta di azioni militari che il Segretario generale dell'ONU, Ban Ki-moon, ha ripetutamente condannato e che costituiscono una chiara violazione del diritto umanitario". "E' pertanto urgente che anche con questo voto il Parlamento europeo chieda a tutti i Governi dei Paesi membri di rispettare le regole che normano le esportazioni di sistemi militari e di porre fine all'invio di armamenti a tutte le forze attivamente impegnate nel conflitto in Yemen" conclude Beretta.

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