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Yemen: Houthis ostili sia agli Stati Uniti che all'AQAP

La situazione in Yemen diventa ogni ora più critica. L'ONU avverte che lo Yemen è "sull'orlo di una guerra civile" mentre gli Houthis, milizie del movimento Ansarullah che aderiscono ad un ramo dell'Islam sciita conosciuta come Zaidism, prendono di fatto il potere. L'alleanza Stati Uniti-Yemen contro il terrorismo è a rischio, poiché Ggli Houthis sono apparentemente ostili sia ad Al Qaida che agli americani.

La situazione in Yemen diventa ogni ora più critica. La CNN rivela che gli Houthis, milizie del movimento Ansarullah che aderiscono ad un ramo dell'Islam sciita conosciuta come Zaidism, hanno preso tutti i veicoli dell'ambasciata americana in sosta presso l'aeroporto della capitale yemenita e avrebbero sequestrato le armi dei marines americani, che hanno lasciato il Paese. A riferire la notizia alla CNN sarebbe un alto funzionario di Sanaa. Gli Stati Uniti, come la Gran Bretagna e la Francia, hanno infatti chiuso le loro ambasciate in Yemen a causa dei gravi disordini. Il corpo dei marines ha smentito tale informazione, spiegando che le armi sarebbero state invece tutte "distrutte", assicurando che non un'arma è andata in mano agli Houthis. La CNN ricorda che la scorsa notte alcuni dipendenti yemeniti dell'ambasciata USA a Sanaa hanno confermato che sono stati bruciati decine di migliaia di documenti e distrutte le armi che si trovavano all'interno di alcuni magazzini di stoccaggio dell'edificio diplomatico.

Il governo yemenita è sempre stato un alleato degli Stati Uniti. La situazione sembra essere in procinto di cambiare dopo le dimissioni del presidente dello Yemen, Abdu Rabu Mansour Hadi. Le milizie degli Houthis hanno infatti preso il controllo di tutte le strutture chiave del governo e il Parlamento è stato sciolto. Il pericolo è che lo Yemen possa ora cadere nelle mani del gruppo terroristico noto come Al Qaeda nella Penisola Araba, lo stesso che ha rivendicato l'attentato di Parigi contro la redazione di Charlie Hebdo. Il Washington Post rivela infatti che "la chiusura dell'ambasciata degli Stati Uniti in Yemen ha costretto la CIA a ridimensionare significativamente la sua presenza antiterrorismo nel paese". Devin Nunes, presidente della House Intelligence Committee, in una dichiarazione ha avvertito quindi che "il colpo di Stato in Yemen e il deterioramento della sicurezza a Sanaa sono particolarmente preoccupanti perché ostacolano la campagna degli Stati Uniti contro Al Qaeda nella Penisola Araba. - aggiungendo - L'AQAP è una minaccia diretta per gli Stati Uniti e dobbiamo continuare a dargli la caccia con tenacia implacabile".

Gli Houthis sono apparentemente ostili sia ad Al Qaida che agli Stati Uniti, anche se la cooperazione antiterrorismo con gli americani potrebbe proseguire. Sempre il Washington Post spiega che, AbdulMalek al-Ajri, un membro degli Houthis, ha da una parte denunciato gli attacchi americani con i droni come una violazione della sovranità yemenita mentre dall'altra non ha chiesto che questi fossero fermati. Intanto, l'inviato delle Nazioni Unite Jamal Benomar avverte che lo Yemen è "sull'orlo di una guerra civile" e che la sua economia è quasi al collasso.

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