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Yara Gambirasio: "un cammino di speranza". Il grazie ai volontari

Yara Gambirasio non è ancora stata ritrovata ma le ricerche continuano incessantemente, anche alla vigilia di Capodanno. E i genitori della 13enne ringraziano tutti i volontari che ogni giorno cercano la figlia: "Vorremmo stringere le vostre mani logorate dal freddo e dal gelo".

Le ricerche di Yara Gambirasio continuano incessantemente anche in prossimità della notte di Capodanno. Mentre gli inquirenti cercano di sbrigliare i nodi per cercare di capire cosa sia successo quel pomeriggio del 26 novemntre scorso a Brembate di Sopra (Bergamo), quando la 13enne è scomparsa misteriosamente, centinaia di volontari ogni giorno invece pattugliano campagne, casolari abbandonati, letti di fiume, cantieri in costruzione e tanto altro ancora mossi dalla speranza di poter portare un indizio utile per il ritrovamento di Yara.
E i genitori di Yara Gambirasio questo lo sanno, tanto che a Natale hanno inviato a tutti questi volontari una lettera di ringraziamento per il lavoro che stanno portando avanti ormai da oltre un mese.
"Vorremo abbracciarvi tutti - si legge nell'incipit della lettera di Maura e Fulvio Gambirasio - vorremmo ringraziarvi personalmente, vorremmo stringere le vostre mani logorate dal freddo e dal gelo".
Anche nell'incontro con i giornalisti, dove Fulvio Gambirasio ha letto un appello rivolto ai possibili sequestratori della figlia, il padre di Yara prima di tutto ha ringraziato tutta la gente che sta seguendo il caso e che sta aiutando la famiglia "con tanto amore e con tanto rispetto". Perché quello della famiglia Gambirasio è "un cammino di speranza" spiega lo stesso Fulvio.

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