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Yara Gambirasio, testimone racconta: nel campo c'erano 3 ragazzini

Una lettera anonima, ora la vaglio degli inquirenti, potrebbe rivelare uno scenario ancor più inquietante in merito al delitto di Yara Gambirasio. Un uomo scrive infatti di aver visto nel campo di Chignolo d'Isola "3 ragazzini" e due "scooter".

Una lettera anonima, ora la vaglio degli inquirenti, potrebbe aprire una nuova pista, forse ancor più inquietante, sul delitto di Yara Gambirasio. Pochi giorni fa, infatti, una missiva anonima di "una pagina e un terzo scritta al computer" è arrivata alla redazione dell'Eco di Bergamo, dove un uomo, un agente di commercio che vive ad una quarantina di chilometri da Chignolo d'Isola e gira per lavoro un po' tutta la bergamasca, come spiegherebbe, racconta che quel 26 novembre 2010, intorno alle 19, era proprio in quel campo dove fu ritrovata 3 mesi dopo Yara Gambirasio. Era con un prostituta, scrive nella lettera anonima, e fornirebbe anche il nome della donna, che "se riuscite a farla parlare vi confermerà", sottolinea. L'uomo in poche parole racconta che quel tardo pomeriggio si stava appartando con la prostituta e "con i fari per pochi secondi ho fatto luce nel campo dove ho visto, anzi abbiamo visto, delle figure che si allontanavano o meglio si addentravano nel campo. Sembravano litigare, o forse scherzavano, e avevano fretta. Ho solo due certezze: che erano tre e che erano le 19 in punto del 26 novembre". Nel parcheggio nei pressi del campo due scooter e "un casco a terra e uno sulla sella" e aggiunge di "avere avuto l'impressione che fossero dei ragazzini". "Mi attribuisco solo un mese di senso di colpa, volevo e dovevo scrivere o parlare dal giorno del ritrovamento" conclude la lettera l'uomo, che pare abbia tentennato nel raccontare la vicenda proprio perché in compagnia di una prostituta. "Ho riconosciuto subito in tv il posto - spiega ancora - anche se l'avevo visto al buio, ma per conferma con punti di riferimento come il capannone e la discoteca ci sono tornato di giorno e vi assicuro che quel 26 novembre ero lì". Se tale testimonianza risultasse attendibile, ciò potrebbe anche significare che Yara Gambirasio potrebbe essere stata vittima non di "un orco" ma forse di suoi coetanei, o poco più grandi.

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