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Yara Gambirasio: tabulati telefonici sono tessera di un mosaico

Yara Gambirasio è scomparsa ormai da un mese e mezzo ma a rassicurare la famiglia ci pensa anche il capo della Polizia Antonio Manganelli che rivela: "Ho un'idea ma non ritengo di doverla dire" e spiega che "i tabulati telefonici sono una tessera di questo mosaico".

Dal 26 novembre scorso non si hanno più notizie di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa dopo essersi recata al palazzetto dello sport, dove si allenava come ginnasta, per portare uno stereo. Uscita dal centro sportivo qualcuno probabilmente l'ha avvicina e da allora Yara sembra essere scomparsa nel nulla. Da allora gli investigatori, senza contare centinaia di volontari di molte organizzazioni, hanno continuato a cercare una pista che portasse finalmente a Yara.
"Stiamo lavorando con grande impegno, ma anche con amore e con passione - spiega il capo della Polizia Antonio Manganelli - Gli investigatori si stanno impegnando con il cuore da un mese e mezzo anche nei giorni tradizionalmente dedicati al riposo come Natale e Capodanno, senza guardare l'orologio. Per questo ho sentito il dovere di incontrarli e ringraziarli per quello che stanno facendo".
Finora solo il cantiere del centro commerciale di Mapello sembra poter nascondere qualche indizio, visto che tutti i cani molecolari utilizzati per le ricerche di Yara Gambirasio hanno "puntato" in quel luogo. Ma, nonostante le minuziose ricerche, sembra che il cantiere non abbia svelato ancora niente.
A rassicurare la famiglia di Yara Gambirasio ci pensa però lo stesso Antonio Manganelli che svela: "Ho un'idea ma non ritengo di doverla dire, perché queste impressioni dovrebbero essere comunicate da chi è preposto a fare questo".
Manganelli comunica che chi si occupa del caso di Yara è naturalmente "in contatto con le polizie di 188 Paesi" perché "non bisogna lasciare nulla di intentato, ed è doveroso seguire anche una pista che non si ferma al nostro Paese" anche se fa capire che la pista estera è solo una della tante visto che "gli investigatori stanno inseguendo qualsiasi pista" Antonio Manganelli spiega che "l'investigazione è un grande mosaico di tessere apparentemente insignificanti che diventano, dopo giorni o dopo mesi, strategicamente fondamentali" precisando poi che "per gli investigatori moderni i tabulati telefonici sono una tessera di questo mosaico, bisogna avere grande pazienza, si devono raccogliere tutti gli elementi e cercare di sistemarli in modo tale che producano un risultato".

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