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Yara Gambirasio: sui vestiti troppo poco sangue nonostante le ferite

Le indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio sembrano in una sorta di stallo. Attualmente non è chiaro non solo il perché la 13enne sia stata uccisa ma anche il come. Il trauma cranico l'avrebbe solo tramortita e sui vestiti c'è troppo poco sangue rispetto ai tagli che ha sul corpo.

Il mistero sulla morte di Yara Gambirasio sembra complicarsi ogni giorno che passa. Gli inquirenti hanno naturalmente bisogno di un quadro completo disegnato dagli esami autoptici prima di poter sostenere con precisione una tesi, ma ad oggi non solo non è chiaro come è morta la 13enne scomparsa da Brembate di Sopra, ma anche e soprattutto il perché. Il sostituto procuratore che coordina le indagini, Letizia Ruggeri, spiega infatti ai giornalisti che vi è una "poco chiara volontà omicidiaria", stando ai primi risultati dell'autopsia. Ci sarebbe, infatti, spiega sempre il pm, "la mancanza di un quadro chiaro, dovuto a delle lesività" che esistono ma che al momento "non indicano la causa della morte". Yara Gambirasio, infatti, sarebbe stata colpita da un oggetto contundente ma il trauma non sarebbe stato così forte da provocare la morte. Una delle ipotesi è che Yara sia stata tramortita, e che le ferite da taglio incise su schiena, collo e polso sarebbero state inferte quando svenuta. Tagli che però sarebbero superficiali e che avrebbero potuto provocare la morte solo per dissanguamento. Ma sui vestiti della giovane ginnasta, però, ci sarebbero troppe poche tracce di sangue. Gli inquirenti, quindi, sembrano ancora brancolare nel buio, perché ancora non riescono a capire, come spiega il pm Ruggeri, se "l'aggressore ha colpito Yara per ucciderla, se la morte era voluta, non era voluta..." e in merito alle ferite da taglio non è chiaro "...con che logica sono state fatte, se per tramortire, ferire o uccidere". La pista della setta satanica, inoltre, sembra essere solo una delle tante ipotesi, ma non quella prevalente, anche perché sempre Letizia Ruggeri ha spiegato: "Ho visto la ricostruzione fatta da alcuni media su un ipotetico disegno ma non mi sembra proprio che sia quello che si vede sul cadavere". Oltre ad aver isolato due DNA, sembra di un uomo e di una donna, l'autopsia ha trovato anche resti di cibo nello stomaco di Yara Gambirasio, ma ancora non è lecito sapere se questo particolare potrà risultare utile per le indagini. Quel che appare sempre più chiaro, invece, è che il caso è sempre più "inquietante", come affermava nei giorni scorsi il sostituto procuratore, anche perché, si ricorda, l'omicidio "riguarda l'uccisione di una bambina".

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