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Yara Gambirasio stringeva in mano un ciuffo d'erba. Autopsia in corso

L'autopsia sul cadavere di Yara Gambirasio, che va avanti da alcune ore, stabilirà con certezza se la 13enne sia stata uccisa, come da indiscrezioni, da delle coltellate e probabilmente anche se il corpo sia rimasto in quel campo da 3 mesi.

L'autopsia sul cadavere di Yara Gambirasio, ritrovata morta il 26 febbraio in un campo a circa 10 chilometri da Brembate di Sopra, va avanti dal ormai diverse ore. A capo dell'equipe il medico legale Cristina Cattaneo, nominata consulente della Procura, che insieme a diversi collaboratori stanno esaminando il corpo della 13enne per capire cause e giorno della morte. Ad affiancare la Cattaneo, antropologa forense nota per aver seguito anche il caso delle "Bestie di Satana" e quello di Elisa Claps, anche gli agenti della polizia scientifica e carabinieri del Ris di Parma.
Finora non sono trapelate ulteriori indiscrezioni, oltre a quella che vorrebbe che alcune lesioni rinvenute sul cadavere di Yara Gambirasio corrispondessero a ferite d'arma da taglio. In queste ore, comunque, sembra essere sempre più preponderante l'ipotesi che Yara possa essere stata uccisa lo stesso giorno della scomparsa. L'autopsia e le analisi di laboratorio, che però arriveranno non prima di qualche giorno, stabiliranno se la piccola ginnasta abbia anche subito violenza, se abbia cercato di difendersi dall'aggressore (o aggressori) e se siano state, appunto, delle coltellate ad ucciderla. La piccola Yara Gambirasio, infatti, sembra che stringesse in mano un ciuffo d'erba, il che farebbe pensare che probabilmente il corpicino sia rimasto in quel campo nella zona industriale di Chignolo di Isola da ben 3 mesi, anche se la zona pare fosse stata setacciata almeno 3 volte.

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