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Yara Gambirasio: scoperto dossier in rete di pedofili. Nuova pista sull'omicidio?

Spunta una nuova pista sull'omicidio di Yara Gambirasio? Mentre dal carcere Massimo Bossetti si dice innocente, la Polizia postale scopre un dossier su Yara Gambirasio in una rete di pedofili.

Il 13 ottobre la Polizia postale di Trento aveva diffuso la notizia dell'arresto di 10 pedofili, sequestrando durante le 48 perquisizioni, in diverse regioni italiane, un'ingente quantità di materiale informatico nel quale erano presenti immagini di sfruttamento sessuale di minori.
Si è così scoperto che sul computer di uno degli arrestati c'era una sorta di "dossier" di circa 40 pagine su Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa a fine 2010 e trovata morta nel febbraio del 2011 in un campo di Chignolo d'Isola. Finora, l'unico indagato per il sequestro e l'omicidio di Yara Gambirasio è Massimo Giuseppe Bossetti, condannato all'ergastolo in primo e secondo grado anche se il muratore di Mapello continua a proclamarsi innocente.
Proprio per questo, i difensori di Bossetti stanno valutando questa inquietante vicenda.

Stando alle prime indiscrezioni, il dossier su Yara Gambierasio era nel computer di un uomo di 53 anni di Rimini. Nei file trovati dalla Polizia postale c'erano foto di Yara Gambirasio accanto a preghiere blasfeme e filastrocche. Non è chiaro se le foto sono quelle che circolano da anni su internet, diffuse in particolare quando si cercava ancora la ragazzina, oppure se sono altre immagini, scattate o sottratte chissà dove.

L'inchiesta "Black Shadow" che ha portato all'individuazione di 10 pedofili è partita con l'arresto di un 38enne altoatesino, avvenuto a febbraio del 2016, trovato in possesso di 4 terabyte di materiale digitale (foto e video) contenente immagini pornografiche di minorenni. La Polizia ha così scoperto che quest'uomo aveva impressionante rubrica composta da numerose decine di contatti molti dei quali utilizzavano un notissimo servizio di instant messagging criptato (WhatsApp?) per scambiarsi materiale pedopornografico poiché ritenevano la trasmissione di tali dati sicura. I poliziotti sono invece riusciti a ricostruire a posteriori un'enorme quantità di conversazioni, dalle quali emergeva la morbosità degli interlocutori nei confronti di pratiche sessuali con minorenni.
Ed ora spunta quella che potrebbe essere una nuova pista sull'omicidio di Yara Gambirasio.

© riproduzione riservata | online: | update: 16/10/2017

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