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Yara Gambirasio: quella porta secondaria al centro delle indagini

Ancora nessuna traccia di Yara Gambirasio. In queste ultime ore si affaccia sempre più insistente l'ipotesi che forse la 13enne si sia fidata di una o più persone che conosceva bene, e forse per questo sarebbe uscita dalla porta secondaria del Palazzetto dello sport.

Ancora nessuna pista solida in merito alla scomparsa della piccola Yara Gambirasio, di cui non si hanno più notizie dallo scorso 26 agosto. Dopo il rilascio dell'immigrato marocchino Mohammed Fikri gli inquirenti e gli investigatori hanno continuato a perlustrare la zona di Brembate di Sopra e quella nei pressi del Palazzetto del sport, ultimo luogo in cui Yara è stat vista prima della sua scomparsa. I cani sembrano continuare a puntare l'uscita secondaria del centro sportivo, anche se Yara non era solita allontanarsi da quella parte.
In queste ore, quindi, si ipotizza forse con un poco più di insistenza, che la 13enne potesse conoscere la persona, o le persone, che in teoria l'avrebbero rapita.
Una fuga volontaria è infatti impensabile, perché Yara Gambirasio era più una bambina che un'adolescente, il cui interesse maggiore era la ginnastica ritmica.
Gli investigatori, quindi, continuano gli accertamenti su tutti i conoscenti della famiglia Gambirasio, per capire se Yara magari è uscita da quella porta secondaria perché attirata da qualcosa o da qualcuno, che però avrebbe dovuto conoscere bene, perché la 13enne non si sarebbe mai fidata di uno sconosciuto.

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