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Yara Gambirasio: pm dice no a esami DNA chiesti da consulente genitori

Il consulente dei genitori di Yara Gambirasio aveva chiesto nuovi esami sul DNA rintracciato sugli indumenti indossati dalla giovane al momento dell'omicidio. Ma il pm Letizia Ruggeri respinge la richiesta affermando che "le analisi non sono necessarie".

Il 19 giugno i genitori di Yara Gambirasio, attraverso il genetista forense consulente di parte Giorgio Portera (tenente dei Ris fino al marzo del 2009) avevano chiesto altri esami sul DNA del presunto assassino e su eventuali tracce presenti sugli indumenti della 13enne scomparsa il 26 ottobre del 2010 da Brembate di Sopra e ritrovata morta tre mesi dopo in un campo di Chignolo d'Isola, ad una decina di chilometri di distanza dal luogo del rapimento.
"Mi aspettavo che la richiesta venisse accolta. Non ho chiesto indagini fantasmagoriche che costano decine di migliaia di euro. Si tratta di poche e semplici analisi" spiega quindi il genetista Giorgio Portera alla notizia che il pm che conduce le indagini, Letizia Ruggeri, ha respinto la proposta spiegando che tali "analisi non sono necessarie" e precisando: "Per le analisi sulle tracce e sui DNA mi sono affidata ai Ris: loro sono i massimi esperti in materia e conoscono ogni aspetto di questa indagine. Pertanto mi fido delle loro valutazioni".
Il genestista sottolinea però che "l'interesse" suo e quindi dei genitori di Yara Gambirasio "è lo stesso della procura, cioè riuscire a scoprire chi ha ucciso Yara. La mia consulenza non deve essere interpretata come un intralcio. L'unico scopo è contribuire alle indagini".
"E' che non c'è dialogo con la procura - aggiunge quindi Giorgio Portera - Mi aspettavo almeno di poter discutere le proposte con le persone di cui il pm ha massima fiducia".
Intanto, il tempo a disposizione degli inquirenti per trovare l'assassino di Yara Gambirasio si riduce.
Tra 6 mesi le indagini sull'omicidio di Yara Gambirasio saranno chiuse , nella speranza che entro tale termine si arrivi a qualcosa di concreto riguardo l'omicidio della giovane ginnasta.
Nell'ultimo periodo, infatti, oltre ad analizzare migliaia e migliaia di DNA prelevati da un po' tutta la popolazione che vive attorno a Brembate di Sopra nella speranza di individuare il codice genetico giusto (prassi che a qualcuno potrebbe ricordare la classica ricerca dell'ago in un pagliaio), gli investigatori sono tornati ad interrogare la cerchia di amici e conoscenti di Yara Gambirasio.

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