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Yara Gambirasio, pm: con fermo Massimo Giuseppe Bossetti "caso è chiuso"

Per La Procura di Bergamo il caso dell'omicidio di Yara Gambirasio, dopo il fermo di Massimo Giuseppe Bossetti, "è praticamente chiuso". A Bossetti è contestato non solo dell'omicidio di Yara Gambirasio ma l'accusa è aggrava anche dalle "sevizie", dalla "crudeltà", anche per il fatto di aver abbandonato la 13enne agonizzante agonizzante "in un campo isolato".

Massimo Giuseppe Bossetti è accusato non solo dell'omicidio di Yara Gambirasio. L'accusa è infatti aggravata anche dalle "sevizie", dalla "crudeltà" e dal fatto che Yara Gambirasio sarebbe stata abbandonata nel capo di Chigno d'Isola agonizzante. La Procura di Bergamo contesta infatti a Massimo Giuseppe Bossetti, muratore 44enne presunto assassino di Yara Gambirasio, sposato con tre figli, "l'omicidio con l'aggravante di aver adoperato sevizie e di aver agito con crudeltà". Bossetti viene accusato dai pm di aver colpito la ragazzina "con tre colpi al capo e con plurime coltellate in diverse regioni del corpo" e di averne causato la morte "abbandonandola agonizzante in un campo isolato". Bossetti sarebbe stato incastrato dal DNA perché ci sarebbe una "sostanziale assoluta compatibilità" con il codice genetico identificato nelle tracce di sangue rinvenute su alcuni indumenti di Yara Gambirasio. Il procuratore generale di Brescia, che ha competenza anche su Bergamo, Pier Luigi Maria Dell'Osso, precisa che il caso sull'omicidio di Yara Gambirasio "è praticamente chiuso" anche se, precisa, lo sarà definitivamente ed ufficialmente "quando una serie di accertamenti saranno conclusi e quando ci saranno altri interrogatori". Finora, infatti, Massimo Giuseppe Bossetti si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma il pm ritiene improbabile che l'indagato "continui così per lungo tempo".

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