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Yara Gambirasio, nuova intercettazione Fikri: uccisa davanti cancello

Sembra che qualcosa si stia muovendo sul piano investigativo in merito all'omicidio di Yara Gambirasio. Stando ad indiscrezioni del settimanale Panorama, ci sarebbero due uomini al centro delle indagini, un 40enne e pare anche Mohamed Fikri.

Nonostante gli inquirenti rimangono chiusi nel più stretto riserbo riguardo gli sviluppi sull'omicidio di Yara Gambirasio, sembra che qualcosa si stia muovendo sul piano investigativo, tanto che al centro dei sospetti ci sarebbero ben due persone.
Una di queste rimane ancora senza nome ma, stando ad indiscrezioni pubblicate da "Panorama", si tratterebbe di un uomo di circa 40 anni che la sera del 26 novembre, giorno della scomparsa di Yara Gambirasio, si sarebbe trovato in prossimità della Palazzetto dello Sport, dove la 13enne si era recata per consegnare uno stereo alle sue compagne di ginnastica ritmica.
Il secondo uomo sarebbe invece Mohamed Fikri, il muratore marocchino che lo scorso 4 dicembre fu fermato per il delitto di Yara, per poi essere rilasciato con tanto di scuse pochi giorni dopo. Fikri era stato arrestato perché gli inquirenti erano convinti che in un'intercettazione telefonica il muratore avesse detto: "Allah mi perdoni, non l'ho uccisa io". Traduzione che però si rivelò completamente errata, visto che da un'analisi più attenta la frase risultò essere semplicemente: "Allah mi protegga". Ma, sempre stando al settimanale Panorama in edicola, Mohamed Fikri avrebbe anche detto durante una conversazione con la sua fidanzata: "L'hanno uccisa davanti al cancello". Frase che pare non venne inserita immediatamente nel fascicolo d'indagine e che quindi non fu contestata a Fikri durante l'interrogatorio del 6 dicembre.

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