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Yara Gambirasio: il DNA svela anche colore occhi e tipo dei capelli

Dopo le ultime indiscrezioni che ipotizzerebbero la morte di Yara Gambirasio per strangolamento oppure per una ferita alla gola, l'attenzione sembra di nuovo focalizzarsi su quei due campioni di DNA che sono stati ritrovati sui guanti della 13enne. DNA "integro e leggibile".

Dopo le ultime indiscrezioni giornalistiche che ipotizzerebbero la morte di Yara Gambirasio per strangolamento oppure per una ferita alla gola, l'attenzione sembra di nuovo focalizzarsi su quei due campioni di DNA che sono stati ritrovati sui guanti della 13enne, che aveva ancora in tasca quando ritrovata nel campo di Chignolo d'Isola il 26 febbario scorso.
Tracce genetiche che dovrebbero essere "integre e leggibili" ma non per questo indicherebbero l'assassino o gli assassini. Chiunque, infatti, potrebbe aver toccato i guanti di Yara Gambirasio prima della sua scomparsa e quindi essere estraneo all'omicidio. Secondo un esperto, interpellato da La Repubblica (http://is.gd/ztARev), da un DNA "si possono ricavare informazioni straordinarie. Più tempo si ha a disposizione per lavorare i campioni, più cose si possono sapere sul proprietario e più è alta l'attendibilità dei risultati". Secondo tale esperto, infatti, "si potrebbero sapere anche il colore degli occhi e il tipo dei capelli" anche se tale tipo di analisi non risultano troppo attendibili e quindi non vengono fatte per le ricerche medico-legali.
Insomma, un codice genetico sembra poter rivelare parecchie informazioni su una parsona, tranne che l'unica cosa importante: se è l'assassino. Per poterlo stabilire, infatti, non ci si può basare solamente sui dati scientifici, che invece deveno essere contestualizzati con gli altri elementi investigativi.

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