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Yara Gambirasio: i cani molecolari avevano già trovato il muratore di Mapello?

Il presunto assassino di Yara Gambirasio è Massimo Giuseppe Bossetti, ed è un muratore che abita a Mapello. E' possibile quindi che Massimo Giuseppe Bossetti nel novembre del 2010, quando fu rapita Yara Gambirasio, lavorasse anche nel cantiere di Mapello, dove i cani molecolari avevano portato gli investigatori.

Il presunto assassino di Yara Gambirasio è Massimo Giuseppe Bossetti, 42enne sposato con tre figli, fermato e interrogato dalla Procura di Bergamo. Massimo Giuseppe Bossetti sarebbe il figlio illegittimo di Giuseppe Guerinoni ed è nato a Clusone, ma abita a Mapello dove fa il muratore. E' possibile quindi che Massimo Giuseppe Bossetti nel novembre del 2010, quando fu rapita Yara Gambirasio, lavorasse anche nel cantiere di Mapello dove si stava costruendo un centro commerciale. E dove i cani molecolari avevano portato gli investigatori. I 3 cani molecolari, addestrati cioè per fiutare l'odore e le tracce ematiche delle persone scomparse, utilizzati nelle ricerche di Yara Gambirasio avevano infatti puntato uno stanzino nel cantiere di Mapello, ma le analisi condotte dalle forze dell'ordine non avrebbero riscontrato tracce della presenza di Yara Gambirasio. Eppure, l'autopsia sul corpo di Yara Gambirasio avrebbe evidenziato tracce di polveri da cantiere nei bronchi della 13enne di Brembate di Sopra. Prima del ritrovamento del cadavere di Yra Gambirasio, avvenuto il 26 febbraio 2011 in un campo di Chignolo d'Isola, una lettera anomina rivelava che la 13enne era nel cantiere di Mapello, anche se tutte le ricerce, effettuate anche con i georadar (strumenti che permettono di rintracciare attraverso un sistema di onde che rimbalzano un oggetto seppellito sotto il cemento fino a 12 metri di profondità) hanno sempre dato esito negativo.

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