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Yara Gambirasio, famiglia: sdegno per video, non è diritto di cronaca

Per chi crede ciecamente nello "showbiz" l'invito dei genitori di Yara Gambirasio di non diffondere immagini "di alcuna utilità" sulla figlia è caduto nel vuoto, e dopo la messa in onda la famiglia esprime tutta la loro "amarezza e il loro sdegno".

"Porta a porta" ha diffuso delle immagini "inedite" di Yara Gambirasio che raffiguravano la bambina intenta in una gara di ginnastica ritmica. Prima della diffusione del video i genitori di Yara Gambirasio avevano pregato di non mandarle in onda, spiegando che sarebbero anche ricorsi a denuncie in caso contrario. Ma l'appello di due genitori, distrutti dal dolore per la tragica perdita della figlia, non sembra essere bastato per chi crede ciecamente nello "showbiz", e il video è stato trasmesso. L'Autorità Garante per la protezione dei dati personali invita "tutti i mezzi di informazione e i media a prestare la massima attenzione all'accorata richiesta della famiglia di Yara Gambirasio affinché non si continui a diffondere fotografie o video di Yara" ricordando che tale documentazione "difficilmente può apparire 'davvero nell'interesse oggettivo del minore' ", come richiesto all'articolo 7 comma 3 del Codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica. E dopo il richiamo del Garante della privacy anche una lettera, affidata all'Ansa, dei genitori di Yara Gambirasio, che esprimono "pubblicamente" il loro "sentimento di amarezza e di sdegno nei confronti di chi, in maniera spasmodica e pressante, continua ad invadere il nostro dolore di famiglia angosciata da un dramma indescrivibile". "Non capiamo e non giustifichiamo questo continuo accanimento giornalistico nella ricerca di fotografie o di video raffiguranti nostra figlia Yara - continua la lettera di Maura e Fulvio Gambirasio - Rimarchiamo la nostra volontà di non autorizzare l'emissione di queste immagini, che ai fini investigativi non sono di alcuna utilità. Vi preghiamo di non nascondervi dietro il paravento del diritto di cronaca, abbiate semplicemente rispetto ed umiltà per la nostra situazione. Stiamo cercando di ricostruire un nuovo equilibrio familiare e il clima che state creando non ci sta aiutando".

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