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Yara Gambirasio: appello su Facebook ai due uomini che litigavano

Una donna racconta di aver visto, il giorno della scomparsa di Yara Gambirasio, due uomini litigare "animatamente" nella via in cui abita la famiglia della 13enne e ha messo un appello su Facebook: "Si facciano vedere se non c'entrano nulla, così almeno si fa chiarezza".

In queste ore gli investigatori stanno ipotizzando, in maniera sempre più insistente, che forse Yara Gambirasio si sia fidata di una o più persone di sua conoscenza quel 26 novembre scorso, perché la 13enne non avrebbe mai seguito un completo estraneo.
Le ricerche di Yara comunque continuano imperterrite, nella zona nei pressi del Palazzetto dello sport dove è stata vista l'ultima volta ma anche intorno a Brembate di Sopra.
Intanto al Tg5 una donna racconta che il giorno della scomparsa di Yara vi erano "due uomini che litigavano animatamente nella via in cui abita la famiglia Gambirasio" affermando che "parlavano in italiano".
Marina Abeni spiega che il pomeriggio del 26 novembre stava portando a spasso i suoi due cagnolini quando ad un certo punto si sarebbe spaventata vedendo questi due uomini litigare, sottolineando che "erano molto alterate".
"Uno, in particolare, che aveva fretta di andarsene e ha tirato via l'altro" conclude la donna, che dopo aver raccontato la vicenda ai carbinieri ha lanciato sul suo profilo di Facebook un appello per chiedere a queste persone di farsi avanti, se sono estranei alla vicenda.
Sembra infatti che anche una guardia giurata abbia raccontato agli inquirenti il medesimo episodio e per questo Marina Abeni su Facebook scrive: "Si facciano vedere se non c'entrano nulla, così almeno si fa chiarezza".

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