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Yara Gambirasio: Mohamed Fikri racconta il giorno dell'arresto

Mohamed Fikri, l'unico indagato finora per l'omicidio di Yara Gambirasio, racconta a Barbara d'Urso, nel corso di "Domenica Live" su Canale 5, il giorno in cui è stato arrestato, sulla nave che lo stava portando in Marocco.

Barbara D'Urso, nel corso della sua "Domenica Live" su Canale 5, intervista Mohamed Fikri, che finora resta l'unico indagato per l'omicidio di Yara Gambirasio. Mohamed Fikri rammenta i momenti del suo arresto, quando è stato fermato dalle autorità su una nave che era già partita verso il Marocco, suo Paese d'origine. "Ero tranquillo , non sapevo niente, stavo mangiando e arrivano due carabinieri e mi prelevano dal tavolo" ricorda Mohamed Fikri, precisando che i militari non gli avrebbero chiesto se qualcuno stava viaggiando con lui, tanto che a quanto sembra i suoi cugini, una macchina e un furgone bianco sarebbero giunti in Marocco senza essere stati perquisiti. "I carabinieri mi hanno messo sulla barca con un cappuccio in testa e solo quando eravamo a terra , altri carabinieri mi hanno detto che era per la ragazzina", cioè Yara Gambirasio, spiega sempre a Barbara d'Urso Mohamed Fikri, ribadendo ancora una volta di non sapere niente dell'omicidio. Mohamed Fikri poi afferma che una volta trasportato in caserma i militari lo avrebbero "spogliato nudo" mentre dei "carabinieri" gli avrebbero detto che "avevano picchiato" il suo capo e che questo lo aveva accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Il capo di Mohamed Fikri, invece, ha sempre sostenuto che la notte della scomparsa della giovane 13enne di Brembate di Sopra era a lavoro nel cantiere di Mapello con lui, fornendo quindi all'operaio di origini marocchine un abili.

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