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Yara Gambirasio: Fikri resta indagato. E pista cantiere Mapello?

L'archiviazione dell'operaio marocchino Mohammed Fikri slitta ancora, almeno di 6 mesi. Il gip di Bergamo vuole vederci chiaro sia sulle traduzioni che sull'isolamento del DNA trovato sul corpo di Yara Gambirasio. Si potrebbe riaprire la pista diretta al cantiere di Mapello?

Il marocchino Mohammed Fikri resta l'unico indagato per l'omicidio di Yara Gambirasio, la 13enne di Brembate di Sopra scomparsa il 26 novembre del 2010 e ritrovata in un campo di Chignolo d'Isola esattamente 3 mesi dopo, il 26 febbraio 2011. Mohammed Fikri, operaio del cantiere Mapello all'epoca dei fatti, fu arrestato nel dicembre del 2010 mentre si trovava su una nave diretta in Marocco, in base ad una traduzione intercettata dagli inquirenti. Traduzione che inizialmente sembrava portare alla frase "Allah, perdonami non l'ho uccisa io" ma che in base ad altri interpreti venne ritradotta in un "Allah, fà che risponda". Per questo motivo Fikri fu scarcerato pochi giorni dopo, ma la sua posizione continua ad essere, ad oggi, quella di unico indagato. A chiedere di fugare ogni possibile dubbio su Mohammed Fikri prima che il caso sia archiviato è in particolare la famiglia di Yara Gambirasio, e il gip di Bergamo sembra trovarsi concorde. Per questo motivo, ha disposto altri 6 mesi di indagine sulla pista Fikri, chiedendo che la traduzione della frase sia effettuata da persone della stessa connazionalità dell'indagato. Ma non solo. Il gip ha anche chiesto di visionare la relazione dei RIS sul DNA del presunto assassino trovato sul corpo di Yara Gambirasio. Il giudice vuole comprendere l'esatto procedimento che i RIS hanno effettuato per isolare il DNA e per escludere che sia quello di Mohammed Fikri. Il pm Letizia Ruggeri, che aveva chiesto l'archiviazione della posizione di Fikri, si sta già muovendo per cercare traduttori esperti, anche se la pista privilegiata della Procura di Bergamo sembra rimanere quella di Gorno, alla ricerca di un presunto figlio illegittimo di un uomo morto negli anni '90. La famiglia di Yara Gambirasio non sembra però del tutto convinta delle conclusioni del pm, tanto da aver chiesto la riesumazione del cadavere del padre del presunto assassino. A gennaio, comunque, scadranno i termini di questa indagine, dopo che la procura ha ottenuto due proroghe, e per questo qualcuno si augura che in questo poco tempo si riaccendano i riflettori anche sulla pista che portava al cantiere in costruzione di Mapello, abbandonata ancor prima del ritrovamento del corpo di Yara Gambirasio nonostante molti indizi potrebbero a far supporre che quel luogo non abbia ancora rivelato tutto. A fiutare, letteralmente, la pista del cantiere di Mapello erano stati per primi i cani molecolari, ma non di poco conto potrebbe essere il fatto che nei polmoni e sulla pelle di Yara Gambirasio sembra sia stata trovata una certa quantità di ossido di calcio, cioè calce.

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