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Yara Gambirasio: Fikri libero, andava a trovare i suoi in Marocco

Stando alle ultime notizie, il marocchino Mohamed Fikri è stato scarcerato perché non ci sono gravi indizi di colpevolezza. La frase intercettata fu tradotta male ed andava in Marocco per trovare i suoi, come ogni anno. Intanto Yara Gambirasio non è ancora stata ritrovata.

Il marocchino fermato nei giorni scorsi, con l'accusa di aver ucciso Yara Gambirasio il 26 novembre e di averne poi occultato il cadavere, è stato scarcerato. Alla base del fermo vi era una intercettazione telefonica che però, a quanto pare, sembra essere stata tradotta male.
Secondo le prime indiscrezioni, i carabinieri avrebbero fermato Mohamed Fikri perché per telefono avrebbe detto "Che Allah mi perdoni, non ho ucciso", ritenuta indiziale anche perché, secondo l'Ansa, sarebbe stata tradotta da ben 7 linguisti diversi. Nonostante questo, però, sembra che la frase non fosse stata trascritta bene e che anzi probabilmente sarebbe stata solo un'imprecazione slegata dal caso di Yara.
Oltre a questo motivo, durante l'interrogatorio di lunedì sembra che anche la stessa accusa sia ritornata sui suoi passi, ritenendosi favorevole alla scarcerazione.
Mohamed Fikri era stato interrogato nei giorni successivi la scomparsa di Yara per circa un paio d'ora dai carabinieri, e di questo ne aveva parlato con il cugino via telefono, ma sembra che sulla vicenda non si fosse neanche soffermato a lungo.
A parte la frase tradotta male, a decidere per la non custodia in carcere sono stati anche altri elementi. Mohamed Fikri, infatti, è stato fermato su un traghetto diretto in Marocco, ma pare che quel viaggio fosse programmato da tempo.
"Io non c'entro nulla. non stavo fuggendo, quel viaggio era già programmato da tempo: andavo a trovare i miei genitori in Marocco", avrebbe dichiarato Fikri al pubblico ministero durante l'interrogatorio in carcere di domenica, secondo quanto riporta l'Eco di Bergamo.
A sostenere questa affermazione anche una dichiarazione del datore di lavoro di Fikri che avrebbe sostenuto: "Nel momento in cui Yara è scomparsa Mohammed era con me in cantiere. Su di lui non ho certo sospetti, lo conosco da quattro anni". Anche la sorella dell'impreditore avrebbe detto, stando a quanto riporta il Mattino di Padova: "Mohammed non stava scappando, aveva già prenotato il viaggio in Marocco da tempo". La donna ha poi spiegato che era una consuetudine concedere a Fikri dei giorni di vacanza per permettergli di tornare nel suo Paese a trovare i familiari.
In base a questi elementi i legali di Mohamed Fikri ne avevano chiesto la scarcerazione "per mancanza di gravi indizi di colpevolezza" spiegando che gli inquirenti avevano "solo l'intercettazione e alcuni elementi ancora più deboli".
Ora stanno valutando l'ipotesi di chiedere un risarcimento per ingiusta detenzione.

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