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Yara Gambirasio, Fikri: da omicidio a favoreggiamento personale

Mohamed Fikri non è più accusato per l'omicidio di Yara Gambirasio, posizione che è stata archiviata. Disposta però la sua iscrizione nel registro degli indagati con l'accusa di favoreggiamento personale.

Cambia il reato di cui viene accusato Mohamed Fikri, l'unico indagato per il momento in merito all'omicidio di Yara Gambirasio, la giovane ginnasta di 13 anni di Brembate di Sopra trovata morta nel 2010 in un campo di Chignolo d'Isola. Mohamed Fikri era stato accusato di omicidio, dopo che il 4 dicembre 2010 i carabinieri, dopo una rocambolesca azione, hanno portato in carcere il marocchino operaio del cantiere di Mapello dove in un primo momento si erano concentrate le indagini. Ma in prigione, Fikri, c'è rimasto poco perché la telefonata che sembrava inchiodarlo per il delitto di Yara Cambirasio sarebbe stata tradotta male. In un primo momento, le parole di Mohamed Fikri erano state infatti interpretate come "Allah, perdonami non l'ho uccisa io" mentre successivamente una nuova traduzione rilevava che il testo della frase era tutt'altro, e cioè "Allah, fà che risponda". Da allora, le indagini si sono concetrate soprattutto alla ricerca di un DNA trovato sui vestiti della piccola Yara Gambirasio, pista che si sarebbe fermata in un paese vicino a Brembate di Sopra, Gorno, e soprattutto su un presunto (e mai trovato) figlio illegittimo di un uomo morto da anni. Finora, quindi, l'omicida di Yara Gambirasio rimane senza un nome. L'unico iscritto nel registro degli indagati era appunto quello di Mohamed Fikri, ma oggi il gip di Bergamo ha archiviato la sua posizione per l'omicidio di Yara Gambirasio, anche se per l'operaio marocchino non è stata ancora scritta la parola fine. Mohamed Fikri, infatti, non è più accusato di omicidio ma è stato iscritto nel registro degli indagati com l'accusa di favoreggiamento personale. Il legale dell'uomo, però, parla già di "vittoria" perché anche questa posizione "sarà inevitabilmente destinata all'archiviazione". L'avvocato Roberta Barbieri spiega infatti che "non è emerso alcun tentativo di favoreggiamento" da parte di Mohamed Fikri "nei confronti di qualcuno".

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