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Processo Bossetti sarà senza telecamere: difesa muratore cambia idea

Si è conclusa la prima udienza del processo a Massimo Giuseppe Bossetti, accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. A quanto pare, anche i difensori di Bossetti hanno "accettato il volere delle parti offese" in merito alle telecamere. E' quini probabile che il processo si svolgerà senza le telecamere in Aula. La seconda udienza è fissata per il 17 luglio 2015.

E' iniziata nonché conclusa la prima udienza del processo a Massimo Giuseppe Bossetti, accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio. Finora, i difensori del muratore di Mapello hanno sempre lasciato intendere che volevano le telecamere in Aula, come d'altronde chiesto espressamente in una lettera inviata ai sui difensori anche da Massimo Bossetti. Stando a quanto riporta l'Eco di Bergamo, però, durante questa prima udienza la difesa di Bossetti "ha annunciato di accettare il volere delle parti offese". Letizia Ruggeri ha quindi confermato "la non volontà di avere le telecamere in aula 'non per un atteggiamento scorretto nei confronti dei media, ma perchè metterebbero a rischio la serenità del processo' ", sostiene il pm. Anche Andrea Pezzotta, legale della famiglia Gambirasio, chiede la non presenza in Aula delle telecamere perché "ci soni minori da tutelare - aggiungendo -. Sono sconcertato da questo bombardamento mediatico". Sarà la Corte d'Assise a stabilire se durante il processo potranno essere ammesse le telecamere ma, vista la posizione assunta anche dai legali di Massimo Bossetti, la decisione appare quantomeno scontata. La seconda udienza è fissata per il 17 luglio 2015.

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