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Caso Yara Gambirasio: malore in carcere per Bossetti. Si cercano altri indizi

Massimo Giuseppe Bossetti, accusato di essere l'assassino di Yara Gambirasio, avrebbe accusato un malore in carcere. Intanto, la Procura cerca altri indizi che possano dimostrare la colpevolezza di Bossetti, da aggiungere alla prova del DNA.

Dopo aver controllato 120mila utenze telefoniche e quasi 20mila DNA, Massimo Giuseppe Bossetti, l'unico indagato per l'omicidio di Yara Gambirasio, continua a proclamarsi innocente. Nel corso della messa domenicale celebrata in ricordo di Yara Gambirasio, Don Corinno Scotti, parrocco di Brembate di Sopra, si augura che Bossetti non davvero l'assassino della 13enne perché, sottolinea, "è un papà". Intanto, l'Eco di Bergamo riporta la notizia che Massimo Giuseppe Bossetti avrebbe accusato un malore in carcere, dovuto probabilmente al forte stress. L'uomo è stato subito soccorso ed assistito dai sanitari presenti nel penitenziario, e non si sarebbe reso necessario l'intervento del 118. Oltre alla prova del DNA, gli inquirenti cercano altri indizi che possano rafforzare la tesi che Bossetti sia proprio l'omicida di Yara Gambirasio. La procura, per esempio, sta cercando di capire se nei mesi precedenti al rapimento e al delitto se e quante volte le utenze telefoniche di Yara e Bossetti hanno agganciato la stessa cella.

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