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Caso Yara: Bossetti tenta suicidio in carcere per tradimenti della moglie

Massimo Giuseppe Bossetti, detenuto dal giugno 2014 perché accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio, avrebbe tentato sabato 18 luglio il suicidio in carcere. Bossetti avrebbe tentato di togliersi la vita con una cinghia dopo aver ascoltato in udienza dei presunti tradimenti della moglie, Marita Comi.

Massimo Giuseppe Bossetti, detenuto dal giugno 2014 perché accusato dell'omicidio di Yara Gambirasio, avrebbe tentato sabato 18 luglio il suicidio in carcere. A riferirlo sono i legali di Bossetti che a loro volta avrebbero appreso del tentativo di suicidio dalla moglie del muratore di Mapello, Marita Comi. Stando alle prime ricostruzioni, Massimo Bossetti sarebbe rimasto scioccato dalla rivelazione dei presunti tradimenti della moglie. Durante la seconda udienza (venerdì 17 luglio) del processo per fare luce sull'omicidio di Yara Gambirasio, i giudici hanno respinto la richiesta dell'accusa di ricostruire durante il dibattimento i rapporti extraconiugali di Marita Comi, che secondo la Procura avrebbe incontrato degli uomini in un motel. I giudici hanno però ritenuto che tali fatti sono ininfluenti per il processo visto che questi tradimenti avrebbero avuto luogo dopo la morte di Yara Gambirasio. I legali del muratore raccontano che Bossetti il giorno seguente l'udienza avrebbe chiesto un colloquio con la moglie, a cui avrebbe minacciato il suicidio. Successivamente, Massimo Bossetti avrebbe quindi effettivamente tentato di togliersi la vita con una cinghia, gesto che sarebbe stato sventato da alcune guardie carcerarie, immediatamente accorse. Gli avvocati del muratore sarebbero in attesa di una relazione da parte dell'amministrazione dell'istituto penitenziario mentre l'Agi riferisce che la direzione del carcere di Bergamo in cui Bossetti è detenuto non avrebbe confermato ufficialmente il tentativo di suicidio.

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