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Yahoo: licenziata Carol Bartz, "segnale" Morse piace a Wall Street

Carol Bartz è stata licenziata con una telefonata di Roy Bostock, chairman di Yahoo, e il suo posto di Amministratore Delegato viene preso da Tim Morse, direttore finanziario del motore di ricerca. Il "segnale Morse" piace a Wall Street e a chi sospetta che potrebbe esserci una "vendita" in vista.

Carol Bartz era arrivata ufficialmente a Yahoo il 13 gennaio del 2009 quando veniva nominata CEO di Yahoo al posto del co-fondatore Jerry Yang. La manager era stata chiamata per fare il "lavoro duro", ovvero quello che si addice ad un amministratore post-bolla speculativa, ovvero potare, sfrondare e tagliare magari qualche testa. C'è chi pensa che questo lavoro di "potatura" Carol Bartz l'abbia fatto in modo troppo deciso, tanto che l'albero Yahoo ha cominciato ad ammalarsi e non produrre più nuovi rami (aziendali, ovviamente). La Bartz non era d'altronde una novellina del campo, visto che veniva da una esperienza totalizzante in Autodesk. Il compito di riportare un'azienda come Yahoo al successo, con il moloch di Google sempre in agguato, la rinascita di Microsoft con Bing e la comparsa sul mercato del "social monopolista" Mark Zuckerberg era davvero ardua, ma l'"Angela Merkel di Winona" come qualcuno l'aveva soprannominata, ce l'aveva messa tutta. E forse ecco perché il licenziamento è stato vissuto in modo "drammatico" soprattutto dall'ex CEO più che dal mercato. Pare infatti che Carol Bartz sia stata "buttata fuori" dall'azienda con una semplice telefonata: "sono davvero triste nel dirvi che sono stata licenziata per telefono dal chairman di Yahoo!" (cioè Roy Bostock) ha affermato la manager in una email ai dipendenti. Al suo posto entra Tim Morse, direttore finanziario di Yahoo, ed ora "interim CEO". Una mossa che è piaciuta alla Borsa e che Wall Street premia, nel mercato after hours, facendo volare le azioni dell'azienda di Sunnyvale del 6%. Indiscrezioni della stampa statuinitense e del New York Times affermano che il licenziamento di Carol Bartz è dovuto ai fiacchi risultati di Yahoo e del suo "stallo" rispetto ai concorrenti, soprattutto sul mercato pubblicitario. Non sono mancati anche dei rumors in rete che parlano, dopo il licenziamento della Bartz, di una "possibile intenzione" del consiglio d'amministrazione dell'azienda di mettere in vendita anche dei "pezzi" di Yahoo

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