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X Factor: Nevruz canta Renato Zero al cesso

Nevruz non canta in una "ritirata", in un gabinetto, ma canta al "cesso" come Elio sottolinea forse per dare la giusta "volgarità rock" al pezzo del "ragazzo cattivo" Nevruz che questa volta però non convince e infatti viene premiato da tutti i giudici. Brutto segnale.

La sesta puntata di X Factor è stata quasi un tentativo di creare un "concept" sulla dance dall'inizio alla fine.
Questo è particolarmente piaciuto alla produzione e al sovraeccitato Facchinetti che ha sempre colto l'occasione di sottolineare quanto la puntata fosse eccezionale, forse per il fatto che, effettivamente, era "più veloce" anche se un po' "all'italiana", con quel modo un po' da "festa paesana" di intendere uno show televisivo.
In questa puntata di X Factor ogni cantante doveva immergersi nella dance, l'unico genere musicale ascoltato, magari un po' alticci per non dire in stato alterato di coscienza, da quasi tutti gli italiani.
Nevruz, insieme al suo mentore Elio, ha scelto per l'occasione Renato Zero in "Mi vendo" del 1977, un classico della dance d'annata che paragonato alle produzioni di oggi ha una qualità inarrivabile.
Nevruz ha cantato in una "ritirata", in una specie di gabinetto costruito da Tommassini (che chiaramente era tappezzato di glitter), chiamato "cesso" da Elio che dice di trovare il termine lecito (quindi non volgare) perché esiste sul vocabolario.
Nevruz come sempre quando non urla al microfono come tutti i cantanti non si sente, problema di X Factor che non si riesce a capire come non sia stato ancora risolto. La base a casa si sente "troppo alta" rispetto alla voce, o forse troppo impastata con la musica, e spesso non si capiscono le parole.
Nevruz come un animale in gabbia canta e va avanti e indietro nel cubicolo del bagno spogliandosi e poi sollevandosi, tramite il classico montacarichi di X Factor, a petto nudo e capelli al vento un po' come Piero Pelù (senza offesa per Piero) negli anni '90.
Stavolta Nevruz, forse per la prima volta, non ha convinto pienamente, cadendo un po' nel baratro della caricatura di se stesso, cosa di cui per qualuno soffrono anche i Rolling Stones, si dice, quindi poco male, ma per Nevruz essere la caricatura di se stesso è molto pericoloso.
Il fatto che Nevruz non sia stato il solito Nevruz è la testimonianza che tutti i giudici abbiano unanimamente giudicato positivamente la sua esibizione. Tatangelo era entusiasta, Maionchi continua ad essere una fan, Ruggeri si è addirittura in qualche modo messo in competizione con Nevruz per la sua frequentazione in gioventù (quand'era un giovane punk) "dei cessi" per la realizzazione di interviste e servizi fotografici.
Nevruz attenzione, Elio attenzione: Nevruz deve rientare nel corpo e nello spirito di Nevruz, troppa comodità impigrisce il genio.

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