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X Factor: Nevruz Joku non è Lorella Cuccarini. Meno male

Nevruz insieme a Elio e Alberto Tafuri hanno dato l'ennesimo pugno nello stomaco del mostruoso Mainstream che tiene soggiogato X Factor con un tema a lui caro: "le sigle TV". Altro sabotaggio al sistema catodico di Joku con "Mille e una sera" dei Nomadi.

Vedere Nevruz ad X Factor con il rossetto sbavato, una mise da soubrette ubriaca sopra la maglietta, cantare una sigla TV (e che sigla TV) dei Nomadi, "Mille e una sera", canzone del programma omonimo del 1970, è stato un pugno sulla bocca dello stomaco per l'Italia pensionata del sabato sera, con un target abituato a ben altri contenuti artistici.
Ma anche un pugno culturale per tutti i giovani che dimostrano ogni giorno che l'analfabetismo di ritorno non è un problema di accesso alla cultura ma solo un problema di volontà e di voglia.
Elio e Alberto Tafuri non potevano fare scelta più in linea su Nevruz per rivendicare l'orgoglio di una dignità artistica, cosa che va sottolineata, visto che di dignità nel Bel Paese ne è rimasta ben poca. Il gruppo di Elio dimostra che da ogni situazione, anche dalla sigle TV, ci si può ricavare del buono per il cerebro.
Elio, viste le sincere e giuste lamentele di Nevruz per il tema "le sigle della TV" della puntata di X Factor ("meglio le sigle dei cartoni animati" aveva detto Nevruz nel suo "confessionale" esasperato) ha infatti tirato fuori dalla sua cultura musicale un pezzo dei Nomadi sconosciuto ai più, ma che i degustatori di musica ascoltavano da tempo anche in una versione "provino" con i soli vocalizzi di Augusto Daolio (grazie a "QuelSaporeScordato" http://www.youtube.com/watch?v=fGI637htTGc).
Nevruz quindi è stato accontentato in pieno, difatti, citando Wikipedia "Mille e una sera" era una "rubrica televisiva di cartoni animati d'autore trasmessa il sabato sera a partire dall'ottobre 1970 su Rai 2 (allora denominato Secondo Programma), in alternativa al varietà autunnale Canzonissima di Rai 1" ( http://it.wikipedia.org/wiki/Mille_e_una_sera_(programma_televisivo) ).
Il risultato è stato splendido, non tanto per l'interpretazione di Nevruz in linea con il suo umore, quanto per le reazioni della 23enne Anna Tatangelo e della secca difesa d'ufficio delle "sigle TV" di Lorella Cuccarini, la highlander di genere con le celeberrime "Sugar sugar", "Kangarù", "La notte vola" e tante altre.
Nevruz consciamente o inconsciamente viene visto dal Mostro Mainstream un po' come Lobo "l'Uomo", fumetto della Marvel piuttosto rassomigliante anche a Nevruz, che non a caso è descritto come "sicario della regalità e flagello del cosmo" (http://it.wikipedia.org/wiki/Lobo_(DC_Comics) ).

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