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Nevruz: Luis Miguel e gli Ultracorpi di oggi noi

"Noi, Ragazzi di Oggi" è stato il nuovo capolavoro del duo Elio-Nevruz che hanno ridonato vita alla canzone che gli Ultracorpi avevano issato sonicamente come proprio inno. Luis Miguel è stato esorcizzato. Gli EUO hanno vinto anche questa volta, ma la guerra non è ancora vinta.

Difficile serata ieri per Elio e Nevruz, carica di tensione visti gli Ultracorpi del pianeta Mainstream che volevano racchiudere nei loro baccelli stereotipali le due sane ed originali menti della musica italiana.
Gli Ultracorpi che di fatto controllano X Factor, sanno che Nevruz ed Elio sono i due che potrebbero mettere in discussione il loro dominio sul pianeta.
Ad ogni esibizione di Nevruz difatti non fanno altro che agitarsi, parlottare e poi con "quello" sguardo (chi non è stato ancora preso dagli Ultracorpi sa riconoscere "quello sguardo") fulminano l'esibizione dell'artista con le solite scuse.
Ieri Elio, eroe partigiano degli EUO (Esseri Umani Originali), ha organizzato una trappola sonora per minare l'orgoglio degli Ultracorpi e ha infatti coraggiosamente deciso di abbattere con un'ascia sonica l'inno che gli Ultracorpi hanno strappato a Cristiano Minellono e Toto Cutugno, mistificandolo e interpretandolo a modo loro con finalità di propaganda ultrasomatica.
Anche Elio confessa che la canzone cantata da Luis Miguel gli "ha rovinato la vita" e con grande coraggio la dà in pasto a Nevruz perché sia lui a trasfigurarla e a riportarla nel mondo degli EUO, fieri di non essere trasformati ancora nelle crisalidi gelatinose.
Gli Ultracorpi lo avvertono, parlottano, si fissano con "quello sguardo" e nascondono il microfono a Nevruz per non permettere di cantare l'epica canzone di Luis Miguel e di farla sua.
Frasi come "Siamo diversi ma tutti uguali", "Abbiam bisogno di un paio d'ali / E stimoli eccezionali", "Noi, noi sappiamo in cosa credere", "Noi, siamo il fuoco sotto la cenere", "Non farti prendere", "Noi, siamo quelli in cui tu puoi credere", e per chiudere "E poi vedrai che ti piacerà..." in bocca a qualsiasi cantante sarebbero risuonate nuovamente come una minaccia nelle case, come echi sinistri di sirene tesi a catturare gli ultimi EUO.
E invece Nevruz ha fatto suonare "Noi, Ragazzi Di Oggi" al contrario, come un vinile dei Beatles, portando gioia ed espressione che hanno sconfitto ancora una volta gli Ultracorpi che con la meteora (filmata tra l'altro nello spot di X Factor) sono scesi sul pianeta.
Nevruz ha ballato, spanciato, saltato, cantato, recitato, rimasticato, digerito, rimuginato "Noi, Ragazzi Di Oggi" fino a sputarla letteralmente cadendo sulla schiena per ridonarla agli EUO che finalmente, per la prima volta dopo il 1985, possono fieramente cantarla. Con un altro significato. Perché finalmente è arrivato Nevruz, ed è lui e non un Ultracorpo del Mainstream, il "ragazzo di oggi". Fortunatamente.

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