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Wimbledon: sul campo 10 ore, la partita più lunga di sempre

L'americano John Isner e il francese Nicolas Mahut giocano per 10 ore sul campo 18 di Wimbledon. Si riprenderà oggi con un punteggio di 59 a 59.

Sembra uno spot paradossale di Nike o Adidas: due tennisti che giocano talmente appassionatamente e a pari livello che la partita sembra non finire mai, solo l'oscurità, a stento, mette fine al duello. Ma è solo una pausa perché, al sorgere del sole, si ricomincia.
E' ciò che è successo ieri sul campo 18 di Wimbledon, tra l'americano John Isner (n. 18 del mondo, alto 2 metri di statura), e il francese Nicolas Mahut, (n. 148 del mondo).
Isner e Mahut hanno cominciato la partita alle 12 e hanno terminato dopo 10 ore per causa di forza maggiore (oscurità del campo) con il punteggio di 59 a 59.
E' stata la partita in assoluto più lunga del tennis che ha sbriciolato tutti i record precedenti, nemmeno lontanamente paragonabili a ciò che si è giocato ieri a Wimbledon. John Isner e Nicolas Mahut sembravano darsele di santa ragione con le racchette fino a barcollare ubriachi dalla stanchezza, arrivando a ricorrere alle cure mediche anche per un taglio al mignolo di Mahut.
Paradossalmente questo campo secondario, dove giocavano i due tennisti-maratoneti, si è via via riempito di gente (come nei migliori spot) con il pubblico che sosteneva i due sportivi al grido di "We want more", "Ne vogliamo ancora" come se fossero due pugili suonati (o appunto due protagonisti di un indovinato "commercial").
John Isner e Nicolas Mahut, bloccati sul punteggio 59 a 59 hanno deciso di ricominciare l'indomani (oggi, ndr) sotto gli occhi del pubblico che in tutto il mondo aspetta di vedere quale dei due higlander del tennis vincerà.

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